DOVE SONO?!
Indovinate da dove sto scrivendo...
dal Nautilus Studio di Milano. per chi non lo sapesse è uno dei più famosi studi di mastering in Italia.
siamo arrivati alle 10,30 e andremo via alle 21. ancora mi chiedo come faremo a masterizzare 15 pezzi in così poco tempo.
siamo in studio giallo con claudio giussani.
il posto è veramente fico. magari più tardi posterò qualche foto, se riuscirò a non farmi cacciare come paparazzo di donna moderna e se non verrò espulsa per cattiva condotta (ci sono già state le prime avvisaglie).
il primo pezzo, grey day, è finito e suona da dio. per quanto possa valere il giudizio quando cambia seimila volte a seconda del posto da cui lo senti. ora sta lavorando su psyche. la sento arrivare un po' ovattata dalle pareti dello studio, io sono nella stanzina pc subito accanto.
andrea continua a sgridarmi perchè mi permetto di parlare all'ingegnere del suono. prima gli ho gridato "questo fammelo una bomba!" e lui mi ha fulminato con lo sguardo facendo il gesto di tagliarmi il collo con la mano. da quando non si può parlare ai tecnici? io sono l'artista! mi posso esprimere cazzo!
sta cercando di tenermi occupata per evitare che cominci a rompergli le palle con milioni di domande, una per ogni manopola che gira.
questo cos'è?
e questo?
cos'è questo?
questo?
questo?
cos'è questo?
e ancora:
questo cosa fa?
questo?
cosa fa questo?
cos'ha questo più di questo?
e via in loop all'infinito.
così me ne sto di là buona buona infossata nel divano giallo troppo molle e troppo in parte, con troppo sonno. ho un paio di occhialoni scuri, una tuta nera dimensione danza con mille scritte bianche (tra cui: cos'è questo?) e un giubbino rocco barocco con seicento inserti in finto oro e patacche da aviatore in stile freddie mercury.
sobria.
appena mi hanno visto arrivare credevano fossi david bowie in anticipo di due mesi.
sarà per questo che mi hanno offerto il caffè.
a dopo. sarà una lunga, lunga giornata.
gaia