FERRAGOSTO NON TI CONOSCO

Questo ferragosto non mi muoverò di casa.
qui non ci sarà nessuno. deserto, finalmente. ognuno si eclissa per i suoi viaggi convenzionali o meno. tranne me. quest'estate niente vacanze. primo perchè dobbiamo preparare il live, secondo perchè non mi è rimasto un centesimo. al massimo potrei arrivare a gabicce mare e alloggiare alla pensione RIVA GAIA per due sere, ma esclusa la cena a menù fisso. direi che è piuttosto triste come prospettiva.
poco male.
adoro la casa vuota d'estate. profuma di libertà, di glicini viola in fiore, di palline da ping pong, quelle che Mr Bambù giocava a spingere così indietro in gola che un paio di volte gli sono finite nello stomaco, al punto che il veterinario l'ha dovuto aprire in due per tirarle fuori. ho ancora le lastre.
ho già deciso cosa farò.
la mattina non conta. odio le mattine d'estate, vorrei che non esistessero. hanno una luce troppo forte e mettono pigirizia. vedo solo il pomeriggio. la piscina increspata d'azzurro, con dentro lockness (il robot automatico che la pulisce. io non so come si fa ad avere un cosa con un tubo di 20 metri in una piscina lunga 15. è un miracolo se si riescono a fare tre bracciate senza finire nelle sue spire). in giardino l'ombrellone, un libro con la copertina rigida scritto da qualcuno che sa usare gli aggettivi, una bottiglia gigante di estathe al limone, una caraffa col ghiaccio. voglio una pila di riviste sceme e la settimana enigmistica per fare il gioco del corvo. non voglio musica quel giorno, quella settimana. ne ho piene le scatole. poi ci sarà una specie di frigo portatile, sempre bordo piscina, in cui terrò sushi sempre fresco. tra una nuotata e l'altra lo sbocconcellerò sorseggiando vino bianco freddo stando bene attenta a concentrarmi sui sapori delicati delle diverse carni di pesce. salmone, branzino, storione. avocado. poi starò mezz'ora sull'altalena, ma solo perchè a ferragosto porta bene, lo faccio da più di vent'anni e non smetterò certo adesso. prima di cena guarderò un film in dvd e arrostirò alette di pollo in salsa chili piccante sul barbecue di mio padre, incendiando tutto il vicinato, per il solo gusto di governare per una volta la griglia. ne mangerò una io, una maki, una io, una maki finendo con una io. arrivata la serà allestirò una fantastica cena fatta di esperimenti culinari azzardati, perchè a ferragosto si osa. apparecchierò sul terrazzo con stoviglie di ceramica e stapperò una bottiglia di franciacorta fermo bianco. speciato, dolcino. ho in mente di fare gamberoni crudi frollati conditi con olio e pepe nero e accompagnati con un gelato al vero pistacchio di sicilia che fanno qui a brescia in un posto speciale. è un gelato, in realtà, ma zeppo di pistacchi giganti a pezzi e molto salato. secondo me si sposerebbe benissimo. poi un piatto di pasta lunga, ancora non so come, ma ci sarà sicuramente del pesto, asparagi freschi e qualcosa di esotico che devo stabilire. come dolce una mousse al mascarpone dentro un labirinto di fragole, con tanta menta.
prima aspettare che piovano lucciole e stelle farò la caraffa con il veliero. penso lo sappiate tutti: mettere tanta acqua in una caraffa, e dentro due albumi d'uovo. la notte di san lorenzo farà sì che la mattina dopo troviate un favoloso veliero dai mille pennoni, che si dice sia di ottimo auspicio.
scesa la sera, prenderò cane cuore e coperta e andrò sul solarium a vedere cosa si può fare per questa mia vita disastrata. ho una teoria sulle stelle cadenti. stella che viene nella tua direzione: chiedi di AVERE qualcosa. stella che va nella direzione opposta: chiedi di NON AVERE PIù qualcosa. esempio tipo A: voglio che X si innamori di me. voglio avere successo. voglio vincere al super enalotto. esempio tipo B: voglio che vada via il mal di schiena. voglio che mia suocera schiatti. voglio liberarmi dei debiti.
fossi in voi ci proverei, perchè funziona.
aspetterò le 24 sgranocchiando noccioline e chicchi di caffè, e poi me ne andrò a dormire davanti ad un film horror mandando messaggini di buon auspicio a tutti quelli che contano per me.
sulla scena più splatter del film cadrò addormentata e la stella giusta passerà sulla mia testa.
ma non fa nulla.
dicono che loro, i desideri, li sentono anche mentre dormi.
gaia