1000 MIGLIA








Ebbene sì.
sono appena tornata dalla 1000 Miglia. come concorrente! in squadra con mia sorella su una Fiat 1100 Sport del 1948.
ragazzi, è stata una delle cose più divertenti che abbia mai fatto in vita mia. incredibile, divertentissimo! non so quanti di voi sappiano cos'è la 1000 miglia, ancora meno penso sapranno come si svolge...comunque è una gara di regolarità della durata di tre giorni a cui possono partecipare solo auto vecchie. si parte da brescia il giovedì sera e si arriva fino a roma, per poi tornare indietro sabato sera. è una gara di regolarità, sì, cioè ci sono controlli orari in vari punti per cui bisogna arrivare alle tappe all'ora esatta al centesimo, più una serie infinita di prove di abilità cronometrate su brevi distanze...ma in realtà per rispettare questi tempi bisogna correre come dei pazzi (non scherzo, non c'è tempo nemmeno per mangiare o andare in bagno)...DIVERTENTISSIMO! io che adoro guidare veloce poi...si passa per tutte le strade ed i centri più belli d'Italia in macchina...san marino, assisi, firenze, siena, pienza. si fanno gli appennini e la pianura padana. il pubblico era favoloso, ci acclamava annidato in ogni dove, dietro i cespugli, nelle città, sui tornanti, ovunque c'era gente con bambini, carrozzine, bandierine, vecchi, tavoli da pic nic o macchine fotografiche gigantesche.
eravamo l'equipaggio femminile più giovane in gara, la macchina era troppo ganza. pesantissima da guidare ma assolutamente favolosa una volta che ci facevi la mano, l'abbiamo tirata a 110 all'ora sui tornanti toscani, facevamo un casino che nemmeno gli aerei in partenza da malpensa! ci sarebbero troppe cose da dire, tutte non ci stanno...miliardi di aneddoti ridicoli, anche perchè ci hanno detto 3 giorni prima che avremmo partecipato quindi non avevamo la minima idea delle regole e non ci eravamo mai allenate sulle prove cronometrate, ma l'ultimo giorno , dopo due di esperienza, non ci fermava più nessuno. ho visto luoghi spettacolari, ed entrarci in macchina non ha prezzo. la gente ama la Fiat in modo particolare, tra tutte eravamo quella che suscitava più tenerezza...fa parte del ricordo collettivo, ed è tutta italiana. "guarda, guarda quella fiat 1100!", gridavano :D
c'erano conocorrenti supt-sput (quelli su quelle mini macchine bassissime che fanno sput-sput col motore), la coppia di shrek (così chiamati perchè stavano su un auto scoperta con due cuffie in lattice a punta, e da dietro sembravano shrek e sua moglie), un principe olandese con il suo chaperon, franz e jansen, che non si chiamavano assolutamente così ma erano due signori che avevano quella faccia, mille omini odiosi che si prendevano molto sul serio sulle loro ferrari piene di computer di bordo, un fantastico tenente kojak di 80 e passa anni su una bentley vecchissima e persino luca e paolo delle iene, assediati costantemente da orde di bambini urlanti.
in tutto 375 auto.
BELLISSIMO.
aneddoto1
alla partenza non avevamo la minima idea:
- di cosa fossero le prove abilità
- di come si facessero
- di come si conta con cronometro rispetto ai metri (ci eravamo dotate di cronometri decathlon da 2 euro ancora nella confezione di plastica, a 100 metri dalla prima prova mia sorella urlava "aprilo tu che hai le unghie!")
- di qual è la strategia per dosare spazio e velocità (da notare che eravamo prive di tutto, una macchina del 48! no contakilometri, tachimetro sballato, segnalatore benzina rotto)
così alla prima prova , già sul castello di brescia, è andata più o meno così:
babi: allora io conto appena si passa sulla linea
gaia: ok, dammi il via
[arriviamo sulla linea di partenza ai 70 all'ora, tutti vanno a 20. perchè?]
babi: eccola! (la linea) allora! (tutti sanno che per far partire in modo esatto il cronometro appena si tocca la linea bisogna aggiungere al conteggio anche "eccola" e "allora", più il respiro in mezzo) 33! 32 ! 31! 30!
gaia: vroooooooooom! (su dai tornanti a 60 all'ora con rombi di tuono, sgommate di ruote, superando anche i concorrenti partiti prima di noi)
la gente: VAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII (che non sapeva che era una gare di regolarità e non di chi arriva primo)
babi: frena!
gaia: (frenare? non conosco questa parola, onta e disonore) vroooooooooooooooooom!
babi: siamo in anticipo!
gaia: cioè? dove finisce? quanto manca?
babi: che ne so! 30! 29!
gaia: ma non era 30 10 secondi fa?
babi: allora 18! 17! 16!
gaia: (vede la linea di arrivo e non resiste all'impulso. accelerata a 2000 all'ora con la gente in delirio) vrooooooooooooooooooooooooooom!
[attraversamento linea alla velocità del suono con commissari allibiti, in anticipo di 22 secondi, 10 mila penalità)
babi: cazzo, è doppia!
gaia: che cosa?
babi: la prova! era doppia! la fine di una è l'inizio dell'altra, guarda il cartello! (indica un segnale con una bandiera più avanti)
gaia: ma cazzo! 19! 18!(stima pesata da ingegnere calcolando il tempo perso a realizzare che era doppia + errore di percezione del cervello umano + il numero preferito)
babi: 17! 16! 15! (si fida sempre di me)
gaia: vrooooooooooooooooooom!
babi: ah no, non era doppia! quello è il segnale di vietato l'arresto nei 150 metri successivi
gaia:...
la gente: VAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIII!
aneddoto 2
il giorno della partenza, alle 10, eravamo in piazza loggia per la punzonatura e ricevere il materiale e tutto il resto.
in coda sotto il sole si avvicinano due ragazzi e mi fanno delle domande.
frasi dette da gaia in ordine sparso:
- sei matto? noi gareggiamo per vincere, che per partecipare! non ci batte nessuno!
- odio essere sorpassata
- siamo agguerritissime. puntiamo sul culo del neofita e sull'istinto primordiale
- arriveremo prime
- se ci siamo allenate? certo che no!
quello che gaia non sapeva è che quelli erano due giornalisti del giornale di brescia, e che il giorno dopo tutta brescia lesse un trafiletto sulle due agguerritissime sorelle bresciane di 59 anni in due che non volevano essere sorpassate da nessuno.
gaia