LETTERA APERTA A LAURA PAUSINI
[in sottofondo: King of Lies Alternative Version - interpretazione a cappella Emilio&Raffa - improvvisazione]
Cara Laura,
voglio iniziare questa lettera scusandomi. non sono una tua fan e non lo sarò mai. non palrerò molto bene di te, anzi, ma cercherò di usare un po' di tatto. non mi stai antipatica. tutt'altro. mi sembri una persona schietta e genuina. eppure laura, vedi, non me lo posso più tenere dentro.
non ti posso perdonare di aver rovinato una canzone di samuele bersani, uno dei cantautori più sottili e raffinati del nostro tempo. non si può prendere spaccacuore e trattarla alla stregua di una canzoncina da balera. non si può. certi autori scrivono cose leggerissime ma dotate di una precisione straordinaria. e allora non ci vuole una grande voce perchè una canzone arrivi dritta al cuore. samuele è così: un poeta musicale che parla sulle note senza esagerare mai ma ha il dono di comunicare in modo sublime attraverso i testi e gli accenti della voce.
laura, non si fa.
prendi qualcosa di mariangela, dei dirotta su cuba o dei matia bazar. prendi quello che vuoi e protatelo a casa e facci una cover piena di oòoòooo come piace a te, con sotto tanti begli archi alla sanremo e la tua intonazione da scuola di canto di periferia (di quelle severissime). dico davvero. prendi la tua straordinaria intonazione (e basta) e fuggi con un pezzo di drupi o della minetti. ma bersani lascialo lì. lascialo stare. fallo de-cantare come il vino buono nelle stille agrumate dei suoi bellissimi scritti, e lascia alla sue voce appoggiata il compito di dare il giusto senso alle parole.
tu non ce la puoi fare.
che ti costa? hai vinto un grammy, guadagni più che tutta la città di brescia messa insieme, sei per qualche oscura ragione un monumento della canzone nazionale. prendi tutti tranne uno per i tuoi album ricordo.
non ti odio. invidio il tuo potere contrattuale, questo sì. ti immagino sporca di farina che fai le fettuccine in casa sul lavello, con addosso quei pantaloni neri che ti piacciono tanto che fanno molto saggio di pianoforte delle medie, e tra un giro e l'altro di dita ti blocchi di colpo e fai: "ma sì. perchè no? io canto!", e due giorni dopo è già in stampa la copertina del CD e il tuo manager ti chiede massagiandoti i piedi cosa intendevi con io canto, che disco vuoi fare e quando uscirà così chiama subito l'addetto stampa e guadagna tempo. nella posizione in cui sei puoi fare qualunque cosa tu voglia.
qualunque cosa meno che una: togliere emozione alle poche cose che la possiedono.
e allora laura, scusami se ti rispondo per le rime, e scusami se adesso nella mia testa sei un pungiglione di vespa che ha levato la vita a una creatura fragile ed alata.
a spaccacuore.
Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
(laura, non sai nemmeno di cosa stai parlando. si sente dal tono)
Io per un niente vado giù
se ci penso mi dà i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...
(perche vai giù in modo così su? non c'è dolore)
Ti ho mandato via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiusa qua.
(tu che mandi via? ma se è una vita che canti di amori disperati. sicura che hai mandato via tu? poco convincente)
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi dà i brividi
anche a una stronza come me
come me ...
(stronza? questo è il pezzo che suona più ridicolo. laura, tu sei una da tra me e il mare. lascia la stronza a chi la sa fare)
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
(soffro. come si possono cantare 12 spara di bersani con l'intonazione di "cinquina!" a tombola? e tutti uguali?)
Tu non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
(non ti sparerà nessuno. se ne sono già andati tutti)
So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
(questa frase è densa e dolorosa ma tu sembri una interrogata su dante che non ha studiato)
So come sono fatta io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontano dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...
(questo è un po' più il tuo stile. tu che dormirai con chissà chi , qui, lì...)
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
(ancora. l'hai fatto ancora :( )
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui...
(come si può arrivare alla fine di questa interpretazione senza versare una lacrima? senza chiedersi dov'è finita la grande contraddizione d'amare?)
è rimasto solo un sassolino in una scarpa, laura.
e porta il tuo nome.
gaia