LEGGENDE E DISCOGRAFIA

Sono le 3,20 di notte e sono qui nella mia mansarda, sul tavolo
d'angolo di legno, con davanti il pc e in parte una grande
finestra vista luna.
sembra uno spicchio d'albicocca stasera, è grande e lucente, quanto
basta per illuminare la stanza buia e disegnare il contorno della mia
faccia sull' argenteria.

dio come passa lento il tempo quando hai qualcosa in sospeso.


sento che dovrei fare qualcosa di rock, tipo andare a vivere a seattle,
o sposarmi con un extracomunitario ad amsterdam, o più semplicemente
fumare un grosso sigaro bevendo whiskey...ma in casa non ho che the e
coca light, le uniche due cose che frizzano in gola quando hai la
tracheite.

mi chiedevo come mai le storie degli artisti già affermati, specie
quelli esteri, siano sempre dense di favolose coincidenze, o di esordi
incredibili, o di retroscena squisiti.
gente che viene scoperta su un taxi, o mentre cambia la cassetta del
proprio demo in macchina col finestrino abbassato, o in treno (ma
quando mai?).
e una volta scoperta ti viene a raccontare di aneddoti straordinari,
tipo il fatto che stava col proprio discografico a giocare a poker
fino alle 4 di notte mangiando spaghetti perchè "credeva così
tanto in me che si era indebitato fino al midollo, vendendo la
casa", o che poi aveva scoperto di essere il vero fratello di
vasco rossi, insomma, cose così che fanno sembrare la vita
dell'artista una favola pazzesca.

col senno di poi uno si dice che certe cose se le inventano.
tanto quando sei arrivato puoi dire quel cazzo che vuoi.

si, perchè la verità è che che non ci sono spaghetti, pacche sulle
spalle, e nemmeno fratelli nuovi.
per essere scoperto ti devi fare un culo tanto, e quasi mai funziona.
poi, se ti viene data una possibilità come a me, hai al massimo un
numero di cellulare in mano, che non puoi chiamare tra venerdì e
lunedì.
devi mandare il tuo demo settecento volte dentro la carta imbottita, la
prima volta in modo normale, poi in busta colorata, e infine con
dentro qualcosa che fa rumore, o puzza, così hai più probabilità che
venga aperto.

e poi, se hai fortuna, imparare a nuotare nel mare nero, senza
braccioli.

devi far vedere tutta la gratitudine per il loro lavoro, come se fossi
una miracolata, perchè se fai come me, e cioè ti tieni dentro
l'entusiasmo, cerchi di non sudarlo fuori per autodifesa, sapendo
che non è vero che ti vogliono bene e al primo passo falso ti baciano
la guancia come giuda...sei "una stronza".


quanto mi sarebbe piaciuto nascere in america, nel momento d'oro
della discografia, e giocare a bowling col direttore Warner, o Sony,
mentre mi dice quanto brava sono , e che è possibile che sia mio papà.


gaia