SCIVOLA VIA

Scivolano via.
scivola via questa giornata coperta, scivola via il panettone che non ho assaggiato perchè odio i canditi e la tovaglia rossa del tavolo grande.
scivolano via le briciole del solito pane della festa, scivola via il patè che ogni anno è il piatto forte del buffet, scivolano via le arie classiche del lettore cd ed il profumo di cera.
scivolano via gli auguri non fatti e quelli ricevuti, scivolano via quelli fatti e quelli non ricevuti.
scivola via il mio adorato cuginone, che ha il mio stesso identico umorismo e i capelli a spazzola, scivolano via i regali dell'estrazione in cui tutti pescano sempre l'ultima cosa che avrebbero scelto.
scivola via lo scaldacuore rosso, scivolano via le liti con mio padre, che a volte detesto a tal punto da non salutarlo nemmeno per natale.
scivola via la messa che anche quest'anno salterò, ma che recupererò in settimana, scivola via la Marì che a quasi 80 anni serve 20 persone come se fossero una sola.
scivola via il mio sguardo triste, scivola via la gentilezza di mia zia raffaella che non me l'ha mai fatto pesare e che forse un po' lo condivide, perchè ce n'è sempre un po' per tutti, di malinconia, sotto le feste. almeno per gente come me.
scivola via il putiferio che fa il cane in queste occasioni, scivola via agostino che si mette il cappotto per uscire con lui in giardino dicendo "non preoccupatevi, ci penso io, lo addestro io!", e poi lo vedi correre col cappotto a brandelli e rientrare chiudendosi dietro la porta circa 42 secondi dopo che era uscito.
scivolano via le mie due nonne, tutte e due silenziose e tanto vecchie, quella che mangia pochissimo e quella che mangia per tre.
scivolano via i miei pensieri sul cosa ne sarà di me, scivola via il moscato dolce e il vino rosso invecchiato che il mio adorato zio cesare mi insegna sempre ad apprezzare nonostante non ami il tannino.
scivola via l'etichetta del suo papà, ormai anziano e malato, che in bella grafia descrive l'ultima bottiglia di barbaresco. scivola via la sua mano, e forse uno degli ultimi Poeti rimasti.
scivolano via i racconti di tutti, scivolano le guance di alberto e gli occhi attenti della mamma che spia quelli degli altri per capire se è buono il tacchino.
scivola via la mia delusione, scivola via la solitudine di essere tristi in mezzo a una festa.
scivola anche il sollievo di aver visto tutti più umani quest'anno, scivola via il mio grazie per essere stati più semplici che accesi.
scivolano via i miei jeans sdruciti, prima volta che li ho messi a natale, scivola via il mio spirito trash che nessuno ha trovato fuori luogo.
scivola via l'insalata russa della anna, scivola via il mais che c'era dentro, perchè in russia sembra vada così.
scivola via il gatto di andrea a cui vado a dar da mangiare in sua assenza, scivola via la sua piccola asma sottile che arriva sempre da te due metri prima di lui.

scivola via il natale, e sapete, va bene così.

gaia