INTERVISTA ONLINE

Vi riporto qui sotto una breve intervista pubblicata su un portale online.

Gaia che ci azzecca un ingegnere con il mondo delle sette note?

Io credo che matematica e musica non siano due mondi poi così lontani. Entrambe hanno regole, equilibri e leggi precise che vanno rispettate. Entrambe richiedono razionalità per essere padroneggiate e fantasia per essere migliorate. I matematici hanno spesso un lato artistico nascosto, sono persone che riescono a vedere una profonda bellezza e poesia anche nei meccanismi della fisica ad esempio, nelle leggi che li regolano. Nel mio caso penso si tratti soprattutto di uno sdoppiamento di personalità ;) sono una persona fortemente contraddittoria e dicotomica. Tutti noi abbiamo dei dualismi, io credo che nel mio caso siano più accentuati che in altri. In me il lato razionale pesa quasi quanto quello creativo ed illogico. Anche per questo ho chiamato l’album face to face


Ora facciamo un passo indietro nel tempo chiedendoti quale è stato il tuo primo approccio con la Musica...


Ho avuto con la musica l’approccio che abbiamo avuto un po’ tutti. Lezioncine inutili a scuola, qualche anno di pianoforte da privatista ma piuttosto controvoglia. Durante l’adolescenza ho vissuto la musica soprattutto da spettatrice ed ascoltatrice. Ho avuto una grande passione per i queen, restando però sempre attenta alle novità del mercato. E’ stato a 21 anni che ho scoperto di avere delle doti canore, anche se allora molto grezze. Mi sono svegliata un giorno ed ho deciso che sarei voluta (e potuta) essere un’artista, anche se non c’era alcun dato oggettivo che potesse confermarlo. non sapevo cantare e i membri della mia band non sapevano suonare. Ho messo in piedi un gruppo e da subito ho scritto pezzi miei senza passare attraverso il tradizionale percorso delle cover. La dimensione dell’interprete non mi appartiene….credo fortemente nel fatto che una voce diventi speciale se veste canzoni proprie e non altrui. È il connubio autrice-cantante che mi fa sentire un’artista

Un conto però è suonare per diletto e un altro è invece farlo con costanza e professionalità. Quando hai capito che volevi fare la musicista di professione?

Da subito…ero decisamente presuntuosa e anche abbastanza matta per crederlo. Dentro di me ho sentito che avrei potuto arrivare più lontano fin dal primissimo giorno, e questo nonostante i fatti dicessero il contrario. Hai presente la visita dell’arcangelo Gabriele alla madonna? Ecco, è stata una specie di annunciazione, senza giglio e per fortuna con conseguenze più moderate :D
però, metaforicamente parlando, è andata proprio così. Ho scelto di fare musica, e seriamente, da un giorno all’altro, senza mai più cambiare idea. Ho anche avuto la fortuna di incontrare Andrea Noto, mio coautore e chitarrista, che ha iniziato e che tuttora prosegue quest’avventura con me. È stata l’interazione tra il mio e il suo talento che ci ha permesso di ottenere delle buone soddisfazioni

Facciamo ora un punto di situazione per quanto riguarda la tua produzione discografica...

Dopo l’esperienza con la sony nel 2006 ho scelto di produrre il mio album da sola. Credo che oggi più che mai sia importantissimo avere il proprio prodotto in mano ed essere padroni delle proprie scelte artistiche. Abbiamo ricevuto diverse proposte e stiamo valutando…non posso approfondire, ma una cosa è certa: cercherò di far conoscere la mia musica al maggior numero di gente possibile restando fedele alla direzione che ho preso, ed il live sarà un aspetto molto importante di questo progetto. Soprattutto oggi è qualcosa che può fare la differenza in termini di notorietà e successo

E veniamo ora al tuo primo full lenght ufficiale la cui presentazione è prevista in questi giorni...Qualche chicca in merito?

La data del 9 sarà solo la prima di una (spero) lunga serie di eventi live. Ho voulto che avesse una risonanza un po’ maggiore perché è la mia prima uscita dopo la conclusione del lavoro di registrazione in studio…una specie di modo per ringraziare i fan che mi hanno seguito sul blog in tutti questi mesi, con pazienza ed affetto, e dire “ehi ragazzi, eccomi, ora sono qui!”
Quella sera ci saranno pezzi dell’album ma non solo, e un mix di acustico ed elettrico. La gente in sala avrà accesso da un terminale al mio blog, ed anche ad una piccola sezione di contenuti speciali visibile solo dalle persone in sala. Face to face è un disco dagli arrangiamenti e dalle sonorità complesse. Ci sono molte contaminazioni elettroniche che sono impossibili da rendere dal vivo in così poco tempo. Abbiamo rivisitato i pezzi in chiave più “live rock”, senza però snaturarle…credo che l’anima del mio lavoro si intuisca comunque. Per entrare davvero nel mondo del disco però bisognerà ascoltarlo, ha un sound diverso da quello on stage

Gaia come descrivesti il tuo stile musicale?

Me lo stanno chiedendo in tantissimi :) a tutti rispondo con un termine che ho inventato nel tentativo di trovare una definizione azzeccata: rock chic. Può sembrare strano, o buffo, ma ha un senso preciso. È un rock raffinato, più “cesellato” rispetto a quello tradizionale. D’altra parte il mio background non è quello delle periferie sub urbane o delle amicizie metallare, anche se non disdegno questi contesti… la mia provenienza si deve rispecchiare anche nella musica che faccio. Penso sia segno di coerenza artistica e personale. Non avrebbe senso fare la dark o la scombinata quando non lo sono mai stata. Essere se stessi è la chiave di tutto.

C'è qualcuno che consideri tuo maestro e che ammiri particolarmente nel settore musicale e artistico?


Sono stata perdutamente innamorata di freddie mercury, anche se col tempo è stato sostituito da ispirazioni più moderne. Ho avuto una passione per la sua figura che sfociava nelle lacrime, ma non posso dire di trarre ispirazione da lui. Siamo diversissimi. Freddie aveva un approccio molto teatrale con il palco e scriveva musica bellissima ma molto “estetica”, la chiamo così…di fattura pregiatissima ma talvolta poco introspettiva…io sono molto più malinconica e diretta, bado più all’emozione di un pezzo che alla sua melodia o stesura. Ci sono artisti che sento più vicini a me compositivamente, come i coldplay, gli snow patrol o la stessa alanis.

E bresciano in particolare?

Nessuno

Che cosa dobbiamo aspettarci ora da Gaia Riva?

Molta musica e meno chiacchiere!