UNA COSA BELLA
Passo le mie giornate in attesa di una cosa bella.
non necessariamente legata alla musica...anche se in gran parte sì. una cosa bella, anche piccola, di quelle che ti scaldano il cuore per un po'. una cosa bella, di qualunque natura, che mi faccia scordare tutti i guai e tutta quest'ansia, paura, incertezza. una cosa bella che mi rimetta in contatto con sentimenti diversi dall'ambizione, dalla frustrazione, dalla speranza, come l'amore o l'amicizia o la generosità verso gli altri. faccio le mie mille cose tra le mie mille angosce e ogni tanto mi sorprendo a pensare "una cosa bella. dai, fa' che accada una cosa bella". a volte stringo gli occhi come se mi concentrassi fortissimo per farla accadere. a volte il pensiero mi sorprende mentre sono troppo affaccendata. una cosa bella è una chiamata da un discografico, è una mail da un nuovo appassionato fan, è un'amica lontana che non senti da tanto e ti manda un sms con scritto "sono al concerto dei police, ti sto pensando fortissimo!", un uomo che ti scrive che non ha scordato il senso della tua pelle, un sms di conferma, un invito a cena nel tuo ristorante preferito, uno "scusami sono nervoso", un mistero da svelare, la conferma di uno sponsor, un complimento sulla tua arte, un' occasione per dimostrare che vali, una piccola vincita al lotto, una lettera anonima scritta a mano, una rassicurazione, un contatto che arriva da solo, un incontro interessante.
una cosa bella. passo le mie giornate aspettando una cosa bella, e arrivatane una penso già a quella successiva. non sono mai abbastanza, mai quante vorrei.
prima si è avvicinata mia madre e mi ha chiesto cosa stiamo facendo. se le case ci hanno detto sì, perchè non vado in america, perchè non chiamo eros ramazzotti. beate mamme, che non sanno niente di come va questo mondo. la conversazione è durata 3 minuti, lei fuori dal mio studio perchè sa che non ci deve entrare, ferma sulla porta un po' di sbieco, e io con la faccia su un'insalata e la posta aperta. ho risposto un po' a monosillabi, perchè in effetti non so nè cosa dire nè come si spiega cos'è la discografia ad una mamma.
"dammi un po' di tempo", le ho detto solo, alla fine.
lei ha annuito ed è tornata di sopra, portandosi dietro il cane.
appena rimasta sola sono scoppiata a piangere come una cretina.
tre soli singhiozzi, ma di quelli forti e amari.
questa no, forse non è una cosa bella, o forse sì.
gaia