DOWN

Madonna che magone infinito stasera.
immenso, vertiginoso...
piangerei per anni, se solo mi ricordassi come si fa.
I miei quadri non li capisce (quasi) nessuno. i pochi che li capiscono in compenso ci impazziscono sopra, ma sono pochi. me ne frego. questo è esattamente quello che io definisco "rimorso". senso di colpa per qualcosa. non avrebbe senso spiegare un mio quadro a parole, se lo sapessi fare avrei scritto e non disegnato. però potrebbe interessarvi sapere che la cosa che ho fatto all'inizio era lontanissima da questa. era carta, pastelli a cera colorati, etichette adesive trasparenti su cui ho stampato dei "sorry" e carboncino. il secondo stadio viene al computer. arte digitale, chiamiamola così. cambio forma, contrasto, filtri, selezioni. stravolgo tutto e da questo tutto escono sempre almeno 5 cose assolutamente lontanissime tra loro che comincio a coltivare. tolgo e aggiungo. poi scarto quello che comincia a convincermi meno. mi fermo esattamente nel momento in cui guardo lo schermo e penso "ah!". un ah secco. abbandonato lì, stupìto. alzo gli occhi e vedo una cosa che sorprende anche me che la sto facendo, perchè per me, e sottolineo PER ME, esprime il concetto che ho in testa. quello è il mio quadro virtuale, e questo è il Rimorso. sono assolutamente certa che a nessuno di voi freghi un cazzo nè del rimorso nè di come lo vedo io, e sono ancora più sicura del fatto che in questo bianco e nero non trovate niente del sentimento di cui vi parlo. starete mangiando una banana o sbucciando un'arancia dandomi della visionaria insieme al vostro gatto.
è proprio questo il bello dell'arte.
sapete cosa vi dico?
mi sento meglio.
gaia
gaia