APPIATTIMENTO
Sono giorni di lavoro intenso, novità, prospettive.
e anche di alienazione.
sono veramente spoetizzata. ancorata alla parte pratica delle giornate, e in scarsissimo contatto con la mia creatività. dovrei trovare il tempo di riappropriarmi di questa dimensione, come mi ha fatto giustamente notare una persona che come me sta vivendo la stessa tortura.
non è facile. quando lavoravo, in un'azienda intendo, quelle vere con la scrivania, i colleghi, il capo, il bagno, avevo perso ogni stimolo a scrivere e ad inventare. restavo fissa davanti al pc come una deficiente e non mi veniva niente di interessante da dire o da scrivere o da fare che non fosse ordinare del sushi in ufficio o fare qualche grafico sugli andamenti del mese. pulire il desktop, svuotare il cestino. credo fortemente che l'arte, per svilupparsi e fiorire, abbia bisogno di tempo, ma soprattutto di una certa distanza dal mondo reale, dal quotidiano. è per questo che le più grandi ispirazioni si cercano e si trovano nella solitudine, naturale o forzata. perchè è in quel calderone silenzioso che si trova il contatto con se stessi e si possono afferrare mostri, demoni e fate con le mani mettendoli su un foglio o tra le corde di una chitarra o della gola. ieri ero intenzionatissima a comprare tutto quello che serve per dipingere ad olio e cominciare a realizzare alcuni dei miei quadri virtuali dal vero, in particolare "Narciso si specchia nell'acqua". è un quadro che solo una persona ha veramente compreso nelle sue sfaccettature, e questo vuol dire o che faccio pena e lei è pazza, oppure che sono un genio e lei anche. comunque, mi piacerebbe partire da quello perchè nella testa immagino di potergli dare una certa profondità di spatolata, e anche per la gamma cromatica. ho fatto una piccola ricerca in internet e mi sono scontrata immediatamente con la mia pigirizia e la mia indisciplina. incapace di arrivare alla fine di una qualunque discussione sulla tencica o sulla strumentazione nei forum di arte e di pittura. leggevo una riga sì e dieci no. in parte non credo alle procedure, in parte non ho voglia di aspettare per pasticciare subito quello che ho in testa. così, mettendo insieme informazioni a caso come "pennello grosso, 5 colori base, trementina, una settimana per asciugare, scurire è facile schiarire è un casino" e via dicendo, ho elaborato nella mia testa una teoria tutta personale sulle cose da comprare e la metodica da seguire.
mi sono addormentata eseguendo i passaggi mentalmente, uno per uno.
mi sono risvegliata che non avevo più voglia di fare un cazzo.
questo è un chiaro segnale di "ominizzazione grigia di Momo". li ricordate? i signori grigi che rappresentavano l'appiattimento dei sentimenti, delle diversità, delle sfaccettaure umane.
da piccola mi fecero una paura tremenda, e per tutta la vita ho girato il timone per tenermene il più possibile alla larga.
gaia