ISOLAMENTO ACUSTICO


Tendo a non ascoltare musica per scelta, ma solo per caso.
delle ultime novità vengo informata attraverso la radio, oppure i canali musicali, le rare volte in cui ne guardo uno. una persona superficiale potrebbe pensare che non amo la musica, che non approfondisco, che sono una stupida elitaria. niente di più lontano dal vero. io scelgo di non ascoltare musica (cioè di non scaricare nè comprare cd, di non andare sui siti a sentire le anteprime, di non spulciare gli album dei singoli che mi piacciono) perchè ho paura di quello che posso sentire. una posizione come la mia non è una posizione facile. penso che pochi di voi se ne rendando veramente conto. forse nessuno. nel profondo. anche chi suona con me alla fine è uno spettatore, di qualcosa che può diventare successo o fallimento, ma che mai lo coinvolgerà in prima persona come essere umano, come artista e come inventore. sono punti di vista molto diversi. il fardello di questa cosa ce l'ho addosso io soltanto. io che ci metto la faccia, io che devo credere in me stessa sempre e comunque, io che devo avere fiducia nei miei pezzi, pezzi sentiti fino allo sfinimento, pezzi sentiti a frammenti di 3 secondi con emilio che scandisce schiacciando un tasto a velocità supersonica "nautilus - io - nautilus- io", e tu devi cogliere la differenza di equalizzazione, di pacca, di spinta, di groove e tutto il resto senza un secondo di respiro. sono io che faccio sentire il disco, e ogni volta mi chiedo se un complimento è sincero o di facciata, se un silenzio è disapprovazione o incapacità relazionale. ma ho smesso da tempo di fregarmene del parere dei vicini. se gli piace bene, se non gli piace pazienza.
ascoltare musica diversa dalla mia, adesso, cosa significherebbe? vedo uno là in fondo che alza la mano. "pulirsi le orecchie? svagarsi? ritrovare ispirazione?"
no.
vorrebbe dire spaventarsi, credo. sentire roba nuova, e quindi più fresca. fare paragoni, da cui i miei pezzi uscirebbero, per forza di cose, sempre perdenti. ascoltare mastering d'oltreoceano, ascoltare roba già arrivata. sentire le idee che avresti voluto avere e non hai avuto, perchè sei concentrata sulle stesse cose da 9 mesi, perchè in questo periodo hai scritto poco. invidiare una linea di basso, un batterista, una melodia di voce, un intuito di pianoforte. roba fica perchè non è "mia". si arriva a questo punto, dopo 9 mesi. tipo una delle tre scimmie non vedo-non sento-non parlo, quella con le orecchie tappate.
così non ascolto. quello che arriva di nuovo sul mercato giunge anche a me, per inerzia. ma mi fermo lì. meglio non scavare. non adesso.

anche oggi non è una grande giornata.
ho sempre più voglia di fare cose nuove e farle da sola.
di staccarmi da tutto. da tutto questo pezzo della mia vita. niente e nessuno mi sta rendendo veramente felice.
when you get what you want but not what you need, cantano i coldplay.

when you get what you want, but not what you need.

gaia