FUGA ROCK-CHIC
Sono fuggita.
sì. sono fuggita. per poco, penso. non molto lontano. però fuggita. scappata di casa lasciando solo un bigliettino vago che ha subito allarmato mia mamma. ok. sono fuggita, ma rispondo alle sue quattro chiamate al giorno. ok, sono fuggita ma tornerò domani per le prove. ok, sono fuggita ma se emil mi chiama per mettere a posto i pezzi ci vado. chiamiamola fuga a rendere. non sono in un luogo brullo, nè desolato, nè decadente, anche se avrei voluto. nella pianura padana posti così sono tutt'altro che comuni. ho dovuto accontentarmi di un posto senza acqua calda e con coperte di lana infeltrita, il che fa già la sua bella figura, tingendo i negozietti qui sotto e queste finestre troppo linde di un senso di ribellione e frattura.
chi è che mi diceva che sono una rock-chic? aveva ragione. fuggo ma mi trovano subito. fuggo ma uso il bancomat. fuggo ma non rinuncio al sushi. fuggo ma mi fanno schifo gli insetti in bagno, e pur di non ammazzarli passo la notte insonne a controllarne i movimenti con la testa penzolante sul bidet. ci sono tre piccioni che mi vengono già regolamente a far visita sul davanzale. gli ho dato i resti del mio panino al tonno, per poco non mi coprivano di baci. devono venire da venezia. si chiamano ettore, ponzio e coscètte. gli parlo nella loro lingua, ma mi fermo quasi subito. fare "gurr gur" col mal di gola non è un bell'esercizio.
ho appena letto un meraviglioso libro di 600 pagine in due giorni, scritto da collins. "la donna in bianco". ve lo consiglio vivamente, se volete fare un tuffo nella bella scrittura ottocentesca, nell'alta tensione di una trama misteriosa ed intricata, ad altissima elettricità. manicomi, sepolcri, donne candide nei parchi londinesi e profumatissime tazze di the. gli ingredienti perfetti per una lettura da fuga rock-chic.
prima ho scritto tutti i miei problemi su un foglio bianco. tutti insieme in testa non li sopportavo più. è stato incredibile, rileggendoli, constatare quante cazzate c'erano e quanto pochi fossero quelli effettivamente preoccupanti. bello anche vedere come "disco" venisse solo dopo "fare lo sbiancamento dei denti".
farò più spesso questo esercizio, se fuggirò di nuovo.
sì, lo so.
è la vecchia storia del rock, del rock-chic.
gaia