MEGLIO DI COSì

Luce da tramonto che sta per diventare piovoso, ma con ancora il sole. luce giallina, pallido accesa, luce color canarino. sembra di stare dentro ad una torta al limone. tutto profuma di acqua, di rose, di terra sdrucita. certi alberi del giardino, quelli con le foglioline tenere e minuscole color pisello, ondeggiano impazziti e hanno il bordo color dell'oro. forse sono betulle. sbattono una contro l'altra agitate dal vento e hanno rami bianchi e sottili che sembrano sipari. le sento ridere.
subito dopo è tempesta. via il sole, via il giallo, l'ocra, i gatti in fila per sei che tornano a casa, e avanti tutto quello che è grigio, blu, color melanzana. piove a vomito sulla finestra col fragore di una cascata.
il mio riflesso sul vetro visto da fuori è quello di una bambina cresciuta che guarda il paesaggio chiedendosi se vedrà mary poppins volare. mangiucchio un gelato, gli occhi hanno il taglio curioso dei momenti di stasi. chissà cosa aspetto. la tenda color porpora mi tocca i capelli. è una bella tenda. ha fregi gentili di fiore e se la muovi cambia colore.
sono lì che osservo, penso, e disegno le facce con la condensa del fiato sul vetro. oggi hanno i sorrisi all'insù. passa una macchina color argento e il riflesso di uno scorcio di sole annacquato crea un prisma arcobaleno. ricorda pollyanna.
la scena mi porta alla mente una cosa. apro il cassetto della scrivania, è giusto a un palmo dalle mie ginocchia. dentro, cose di ogni tipo. carte, cartine, lettere, foto, cassette, pendagli, amuleti. la trovo. una cartolina. raffigura un disegno ad olio, i tratti degli impressionisti. qualcuno osserva due ballerini che danzano da dietro un vetro assorto. li guarda con pacatezza, con rassegnazione. è un triste, dignitoso spettatore del movimento altrui. è bello.
la giro. la riconoscerei tra mille quella calligrafia. è di otto anni fa. affilata, inclinata verso destra, con un tratto nervoso ma signorile. ogni tanto gli scappa la penna e sembra più isterico di quello che è.
c'è solo una frase, e due lettere a siglarla:

"Il mondo lo puoi affrontare molto meglio di così"
F.K.




gaia