UN'INDOLE INKAZZOSA
Voi siete persone che litigano furiosamente, o placidi contestatori?
io spacco tutto se mi girano sul serio. in questo ho preso tutto da mio padre. mia madre ha un carattere sublime ed angelico...accomodante, leggera, sempre sorridente, consolatoria. lui invece è burbero, rompipalle, pessimista, irascibile, inkazzosissimo.
quando l'ha vista la prima volta lui era militare e lei fanciulla. si incontrarono a casa di mia madre, lui accompagnava un suo amico a farle visita. restò folgorato. mia madre era (ed è) una donna elegantissima nei modi, oltre che - specie allora - molto affascinante. la cosa che lo colpì più di tutte fu il suo modo ordinato di scendere le scale e il fatto che le piaceva mettersi un fiore fra i capelli.
si è sposata con un giglio bianco sopra l'orecchio, infatti.
mio padre era il classico uomo che non doveva chiedere mai. si parla anche di un tempo molto diverso, un tempo in cui ragazze e ragazzi erano molto diversi. lui era semplicemente un tenebroso, uno a cui non piaceva parlare con le femmine dato che le trovava quasi tutte noiose e decisamente oche. l'effetto di questo suo piglio, unito al fatto che era un figo spaziale, facevano il resto. tutte le amiche di mia zia (la sorella) gli morivano dietro. nella casa in campagna, quella vecchia di cui vi ho postato le foto, ci sono ancora dentro i cassetti lettere disperate d 'amore, che puntualmente lui non leggeva, cestinava, e mia zia recuperava per amore dell'amore (anche se unilaterale).
forse sto un po' romanzando la cosa, ma il succo resta.
mio padre poteva essere fulminato solo da mia madre, e per contro mia madre è l'unica creatura sulla faccia della terra in grado di domarlo un minimo, senza usare nessuna forma di violenza (che con mio padre sortisce l'effetto di un lenzuolo rosso sventolato davanti a un toro).
perchè sono arrivata qui? ah già...l'indole focosa.
quello che nel mio caso forse stona è il fatto che sono una donna. sono una donna ma ho un caratteraccio. so essere infinitamente dolce con chi amo, ma è un regalo rarissimo e prezioso. non sono così di default. di default sono una che si imbestialisce spesso se le vengono messi i bastoni fra le ruote nelle cose a cui tiene. molto uomo-lupo in questo. sono una che da piccola si era iscritta a judo perchè voleva diventare una tartaruga ninja, ma ha smesso dopo 10 lezioni perchè era stanca di prendere botte dal maestro. una che volentieri imparerebbe un'arte marziale perchè pensa che la prestanza atletica sia anche una forma di forza morale.
mi affascina la disciplina, forse perchè mio padre l'ha sempre esercitata con me.
questo è il lato di me più tradizonalmente rock.
ci sono tante cose che io reputo infinitamente rock ma per la massa non lo sono. è rock la fragilità, la sensibilità. è rock l'intuito.
inkazzarsi è pure rock, ed una della poche cose che anche molti di voi reputano tale.
bene, io mi inkazzo.
mi inkazzo anche nei pezzi a dire il vero...si sente perchè il microfono gracchia e va in saturazione. oppure viene "il pelo" a emilio. capitelo...non so perchè ma lui si emoziona quando urlo.
insomma, tutta sta pappardella per dire che mi piacerebbe fare un video di quando mi arrabbio, ma è un'utopia. perchè se lo portassi a termine mi sarei arrabbiata fintamente, e se mi fossi arrabbiata sul serio non esisterebbe più una telecamera ma solo la sua scatola nera.
l'altro giorno in studio stavo discutendo con andrea ed emil, piuttosto accesamente.
stavo pontifcando e fabio passando si è fermato, e con due occhietti piccoli come lucciole ha detto inebetito " gaia, se avessi un'azienda te la farei dirigere..."
non era un complimento, era proprio spaventato :)
la cosa buffa è che urlo, scalcio e prendo la gente per il bavero del colletto, però se solo mi dici "piccolina", o mi sposti un po' i capelli, io sono capace di ammansirmi di colpo e pagarti la cena, perchè in fondo sono buona come il pane.
un burbero, pezzo di pane, con la camminata della mamma.
gaia