SE TU FOSSI QUI

Cammino.
nella testa la burrasca. molta spuma bianca di cicatrici e sale.
sulla mia testa risplende un autunno fasullo. i capelli diventano di bronzo sotto certi riflessi. gli uccelli mi seguono a distanza. io profumo di pane.
cammino.
ad ogni passo trovo la forma ad una nuvola. un colibrì, una montagna in fiore, un arricciaspiccia. i miei passi risuonano in minore sul selciato e la mia bocca li segue, canticchiando. nessuna parola, solo un lievissimo mmmm.
se tu fossi qui adesso ti direi che è tutto a posto. che non devi aver paura di niente, che il mondo è una culla gentile a forma di mano dove abbandonarsi come su un'amaca, e che dietro quella linea di montagne c'è una valle piena di cavalli e di ruscelli gialli dove la tua poesia si sentirebbe a casa.
cammino.
attraverso la ferrovia senza guardare, tanto è un vecchio binario abbandonato, non passa mai nessuno. dietro di me la mia ombra si agita buffamente senza seguire i miei movimenti, dev' essere quello scemo di Peter Pan.
se tu fossi qui adesso ti direi che la paura è arte, e che dalla paura si possono tirare fuori cose meravigliose. di paura si muore, ma si inventa anche. in ogni fuga c'è un viaggio, e in ogni viaggio una scoperta.
quando mi dici che sono speciale ti credo.
ti credo e mi avvolgo del tuo pensiero, caldo, coccolante.
quando ti dico che sei speciale mi credi?
forse non abbastanza.
cammino.
sull'anello del mio pollice si appoggia una coccinella, l'avvicino al naso per vedere se è rossa.
fortuna per entrambi, tesoro.
un temporale arriva da un angolo di mondo proprio sopra la mia testa. ma non affretto il passo.
strappo un po' d'erba alta con una mano e la porto alla bocca, a qualche millimetro di distanza. il mio profumo di pane diventa cicoria e bergamotto.
se tu morissi ne morirei.
l'acqua mi scivola sulle guance, scende sulle labbra rosse incorniciando uno stupido sorriso.
le mie lacrime sono la pioggia.

gaia