FOTOGRAFIE

Ho visto me stessa su una vecchia fotografia.
era sbiadita, con i colori appena accennati, e sorridevo.
tenevo in mano un canzoniere e avevo l'espressione di chi dice "ora cominciano i giochi, babe!"
intorno avevo la mia migliore amica, il mio bassista e andrea.
la prima sghignazzava, il secondo mi faceva le corna sulla testa da dietro come alle elementari, il terzo fissava l'obiettivo come un consumato dandy-boy.
poi ne ho vista un'altra.
ero in sala prove, al capannone, avevo 23 anni. indossavo una giacca di pelle troppo grande, scarpe troppo maschili e portavo i capelli sciolti. la mie espressione era quella di una finta dura a cui non crede nessuno, ma in fondo tremendamente divertita. intorno a me c'erano il mio bassista e andrea. il primo mi faceva un gestaccio col manico del basso, il secondo giaceva sdraiato per lungo dentro la custioda della sua fender con le mani incrociate in posizione da morto.
nella terza foto che ho visto stavo da sola. non sapevo di essere fotografata e pareva che avessi addosso tutti i problemi della vita. non c'era il mio bassista e non c'era andrea.
nessun altro dettaglio di rilievo, se non che si vedeva bene, per la prima volta, quanto possa essere davvero solo un'artista.

gaia