UNA NOTTE DI STELLE




E'una notte di stelle.
l'aria è dolcissima. profumata di gelsomini bianchi, quelli che circondano tutti i miei balconi. hanno una fragranza sublime, la migliore...tenera, di gemma e germogli. una punta di zucchero e direi mezza goccia di limone. la temperatura è tiepida, così tiepida che sembra già estate, anche se ancora non fa caldo. ho il portatile appoggiato sulle gambe distese sul tavolo del terrazzo della mansarda, quello altissimo da cui si vedono le colline scure della Maddalena con le lucine delle case dei ricchi. scrivo. vedo moscerini e piccole zanzare piroettare in controluce intorno al faretto d'angolo, quello che fa una bella luce, calda e soffusa, sotto cui studiavo i miei esami di primavera. amo questo terrazzino. da un angolo sale altissimo il cipresso del giardino di Francesco. svetta maestoso e nero e anche lui rimanda il proprio odore. più acre, bagnaticcio e seplocrale. una punta di marmo e una scheggia di corteccia, stavolta. intorno alla grondaia passano i tetti di casa. missi e mimì ci stanno girando sopra, è il momento della ricognizione nottura. camminano agili e leggere con la coda bassa, a volte si siedono come fanno i gatti di sera, sul sedere, dritti sulle zampe davanti con la coda avvolta intorno al corpo e lo sguardo attento. fanno così perchè si stagliano negli aloni delle luci ed il loro profilo assume una grande eleganza. i gatti sono animali vanesi.
a volte una zanzara mi ruba un po di sangue, ma non importa. sono generosa e ne ho in abbondanza. rimane un piccolo segnetto rosso sulle braccia da bagnare con un po' di saliva. odio le zanzare solo quando fanno rumore.
ho comprato un nuovo profumo oggi. per l'estate. si chiama light blue. è un profumo famoso. ha una confezione bellissima, ma chissenfrega. non sono legata agli oggetti. perdo tutto. non accumulo. non sono una materialista. infatti ho speso 60 euro in una fragranza. limone bergamotto e rosa. sulla mia pelle fa l'effetto di un liquore di limoncello svanito, ma dal colore blu. light blu.
al semaforo, oggi, si è avvicinato un ragazzino alabanese sui 10 anni che come al solito ha insistito per lavarmi il vetro. no no e poi no, ho ribattuto. non ho niente! ma lui spavaldo ha cominciato. era diverso dagli altri. più sveglio. mi sorrideva mentre lavava con zelo e aveva un ciuffo nero che gli cadeva sulla fronte. sembrava un ragazzino intelligente. puliva e sorrideva e mi diceva "due euro, dai...sei così bella!" e io "due euro? fossi matta!", ma non riuscivo a fare a meno di ridere. chissà perchè, poi. mai successo. ridevamo lì come due scemi e alla fine viene al finestrino. sghignazza un po' e si appoggia con i gomiti. gli manca un dente ai lati. "sei così bella...me li dai tre euro?". ragazzino sfacciato. gli porgo due pugni chiusi. "scegli", gli dico. lui rimane stupito. torna il bambino che è. gli luccicano gli occhi. "questa!" , grida indicando la sinistra. coraggioso bambino orientale, non mi conosci...non nascondo mai nulla nella sinistra, penso. lo guardo sogghignando. "dai, ti do un'altra possibilità", gli dico senza fargli vedere che è vuota. sempre due pugni chiusi davanti. lui diventa serio. tocca la mia mano destra con timidezza e aspetta di vederla aprirsi come un fiore. scatta il verde, e appena prima di partire la scopro. 10 euro. la faccia gli si illumina e diventa un vecchio scarpone di rughe da risata. a 10 anni. ridiamo ancora un'ultima volta e me ne vado, con lui che agita la mano.
bambini.
oggi in realtà mi sono messa in macchina con un'idea precisa. ho fatto benzina, preso l'autostrada, guidato per un po' di km, sono uscita dall'autostrada, ho seguito le indicazioni di google e a circa 50 metri dalla mia destinazione sono tornata indietro.
sono rientrata a casa, ho corso per mezz'ora, bevuto un bicchiere di vino e pensato ad una nuova canzone.

poi mi sono ritrovata su un terrazzino notturno che sa di gelsomino a scrivere di me, con tutti voi in braccio.


gaia