LAVORO INTENSO





Sono veramente esausta.
queste settimane hanno un peso specifico immenso. sto lavorando moltissimo, ogni giorno, sempre fino a tarda sera. stiamo mettendo le ultime voci, ormai mancano solo 3 pezzi. ho lasciato per ultimi quelli più impegnativi per me, che paradossalmente sono i meno aggressivi. canto con molta più facilità pezzi di potenza su note molto alte e variegate, che non quelli in tonalità basse e trattenute. contemporaneamente stiamo cesellando i pezzi già fatti. aggiungo i cori, correggiamo le minuzie di pronuncia. a giudicare dai segni che facevo sui miei testi prima di partire con le session vocali si sarebbe detta un'impresa titanica. non è facile cantare pensando all'interpretazione, al canto, al tempo, al cuore ed all'inglese. alle volte è alienante. spesso ci sono talmente tante cose a cui stare attenta che mi viene da prendere a calci il microfono e andare a zonzo per le stradicciole intorno allo studio con la pioggia sulla testa. a volte lascerei tutti lì come dei pirla. ma ho un dono in eredità dal patrimonio genetico della mia famiglia, che è quello della velocità mentale. sono molto molto svelta nel pensiero e so fare più cose contemporaneamente. solo grazie a questa concentrazione multilivello riesco a portare a casa, comunque, il risultato.
eva dice che ho fatto un ottimo lavoro. quando ho aperto i suoi file word con le correzioni del cantato ho tremato. sarebbe potuta essere la devastazione. e invece ci sono veramente poche correzioni da apportare...sfumature. non più di 3-4 per pezzo, in media. incredibile.
ormai abbiamo trovato un modo di lavorare efficientissimo. io ed emil poi sembriamo una di quelle squadre a due con anni di collaudo alle spalle. quando facciamo i montaggi stiamo seduti attaccati, lui sulla sedia girevole in centro e io alla sua sinsitra, inserita in una specie di nicchia che fa il mixer, con le gambe allungate sotto e i gomiti sul bancone. siamo di una velocità impressionante. procediamo a ritroso con i take e usiamo la logica della sostituzione. siamo due ingegneri. molto spesso, stranamente, ci troviamo d'accordo. a volte scendiamo a piccoli compromessi. altre proprio non arriviamo a una soluzione, e lui tenta di fregarmi facendo qualche operazione a caso col mouse e fingendo di aver accontentato le mie richieste, ma io sono troppo sveglia e me accorgo SEMPRE. oggi gli ho dato del pirla e lui ha riso. dopo due ore però mi ha detto che "non colgo". uno pari. quando inizio ad essere molto stanca smetto di ridere e do gli ordini al quintuplo della velocità. emil invece ha molta più resistenza, ma è normale, lui è un fonico dal calzino bianco. quando invece sono di buon umore è quasi divertente. ma dura poco. di solito mi irrito immediatamente. ho un temperamento sanguigno.
"emil che cazzo fai! no! guai a te se togli sleeping....togli feet, ma non sleeping!"
" ah, ma guarda che sleeping è un po' troppo appoggiato, io toglierei sleeping e lascerei feet"
"ma che cazzo dici! no! non senti che è bello così? è INTERPRETATO!"
"so' mia d'acòrdo...."
[lo vedo che traffica , sposta, ma in realtà sta bleffando. sta lasciando feet e togliendo sleeping]
"emil....cazzo! ora che ci penso...sì, di feet è sbagliata la pronuncia. quella di sleeping invece è per-fet-ta. mi spiace...devi fare come dico io (questa tecnica funziona sempre)"
"de bu'? casso...."
da dietro andrea, che in questa fase si gode il meritato riposo dopo essersi ammazzato sugli arrangiamenti, traffica sul suo mac creando basi con garage band. e mi fa inkazzare, dato che spesso mi piacciono più dei pezzi che stiamo registrando e mi viene da rifare tutto da capo, con conseguente abbattimento dell'umore generale.
è bellissimo e allo stesso tempo sfiancante. non ci sono tante persone in grado di capire quanto sia faticoso lavorare in questo modo per un sogno. non ci sono certezze. solo speranze. milioni di paure. nessuna garanzia. un annaspare nell'immenso mare dell'opinabile, tenuti a galla solo dal proprio talento e dalle proprie impressioni.

in questo esatto momento piove, e il cielo piange sopra i Non Ti Scordar Di Me.

gaia