ONE MORE STEP
Sono particolarmente felice perchè abbiamo finito il sesto pezzo ed è venuto veramente una bomba. si tratta di "it's easier to be my mirror than my man", canzone a cui, al di là del titolo poco sintetico (;)), ero davvero legata.
dico ero perchè c'è stato un po' di scetticismo inziale...pezzo apparentemente troppo "strano", troppo sui generis. invece è venuto spaziale. anzi, dovrei togliere l'invece, dato che strano e sfankulatorio lo è comunque.
è ghignoso, strafottente, paraculo ma serissimo, strarock, ritmato e d antipatico. se dovessi scegliere con che pezzo uscire, ora sceglierei questo. cosa che non accadrà mai, sia chiaro, perlomeno qui da noi.
è un genere white stripes, ma più moderno. un po' meno poporoppoppooooroooo e un po' più tum cià, tu tum tum cià.
ora siamo a "the way I'm sorry". ostica anche questa questa, ma la nostra filosofia è stata quella di levarci prima i pezzi più difficli (come direzione da trovare) e lasciare alla fine quelli già definiti.
ho avuto un'idea malsana oggi. molto malsana. bazzicavo su un forum e ho pensato...e se...se io..se noi...se a fine gennaio...se a fine gennaio dessi appuntamento...se a fine gennaio suonassi una cosa live a... e se...
chi vivrà vedrà.
(cosa a cui, essendo ipocondriaca, non son certa di poter partecipare)
gaia