UNA VOLTA DI TROPPO














C’ era una volta una volta di troppo.
Si infilava ovunque quando non richiesta.
Nelle litigate tra madre e figlia, nei tradimenti tra moglie e marito, nei pugni di sale del ragù della domenica.
Era una volta di troppo furba e maliziosa, come tutte le cose ridondanti.
E nessuno riusciva ad acciuffarla.
Separava coppie collaudate, svelava relazioni clandestine, tirava la corda fino a spezzarla, rendeva insopportabilmente sapido il ragù.
Era proprio di troppo.
Finchè un giorno passò una volta di meno.
La volta di troppo si mise dietro ad un angolo ad osservarla, curiosa di vedere come si comportasse e capire finalmente la ragione di tutti i propri disastri.
Forse avrebbe potuto imparare qualcosa...
Così, nascosta accanto al muro, guardò ininterrottamente per giornate intere.
E vide coppie separarsi per una parola non detta, padri morire senza aver conosciuto l’ affetto dei propri figli distanti, amori non nascere per una dichiarazione rimandata.
Mille e mille rimpianti.

E la volta di troppo capì di non essere peggiore della volta di meno.
Anzi.
Trovò che ci fosse molta meno malinconia in quel che lei combinava, e se andò via fischiettando, una volta e basta.

gaia

ps: da mercoledì sarò in studio. inzierà il viaggio. ho in serbo per voi anche altri mp3, da centellinare con cura. per la foto ringrazio Giorgia, mitica ;)