NON SARA' FACILE

Stasera mi sento un po' così. sto intensificando la frequenze di scrittura sul blog, anche se in genere mi piace che ogni post rimanga un po' lì a decantare prima di scalare alla seconda posizione...ma tant'è. mi sento di rassicurarvi sulla piega che prenderanno le cose: abbiamo in progetto la realizzazione di un album favoloso, che spero sia pronto non molto dopo Natale, e poi lo proporremo in giro. come ho detto via mail ad alcuni di voi, non posso dare garanzie temporali...il contatto giusto potrebbe arrivare subito come molto tardi. però abbiamo fiducia, e questa fiducia include la mia squadra al completo. abbiamo avuto un'idea nuova che posizionerà questo prodotto in modo leggermente diverso rispetto a prima. magari ve ne parlerò nel corso delle settimane. non vedo l'ora di mettermi al lavoro perchè stavolta si faranno le cose per bene ed avrò un album esplosivo. finalmente potrò ascoltarlo e pensare "oh, cazzo, non cambierei NIENTE". finalmente avrò in mano una cosa di cui essere maledettamente fiera e che mi rispecchi al cento per cento. ieri pensavo un po' all'andazzo delle cose e sono giunta alla conclusione che se per uno strano caso del destino avessero fatto uscire il mio album adesso sarei stata tutt'altro che felice. non condividevo il numero di pezzi, forse anche la loro scelta, ma quel che più conta era un album fatto in meno di 10 giorni e si trascinava dietro tutti i difetti della fretta. uscire così avrebbe significato bruciarmi, e non lo merito. un album tuffato nel mercato va incontro alla critica degli esperti, dei musicisti, della gente comune. non sarei stata in grado di affrontare un giudizio pubblico con un prodotto che non mi soddisfava del tutto. e questo è indipendente dal valore (grande) della gente che ha collaborato alla sua realizzazione...it's just a matter of time.
e stavolta il mio bambino sarà grandioso. stavolta non ci sarà nemmeno un passaggino in cui piegherò la testa, socchiuderò gli occhi e sibilerò "uhmmmff". stavolta avrò in mano qualcosa con cui sfondare le porte delle case discografiche con un piede e gridare "ehi people, listen to this, it's soooo fucking great don't you think?"
e chi dice che sia facile? non lo sarà. sarà un Natale faticoso sotto mille punti di vista. io andrea ed emilio passeremo giornate e notti intombati in studio, con una temperatura mai calda a sufficienza (emilio alza, alza ti prego...), troppe sigarette, stanche dormite sul divano coperta dai giacconi, occhiaie, mangiate sregolate a base di fonzies e birra, the caldi in fretta e furia, pseudo litigate e sms di riappacificazione, illusioni e ripensamenti, tappe in bagno a temperature siderali dove ti si ghiaccia il sedere appena tiri giù i pantaloni (emilio alza, alza ti prego...), finestre troppo aperte, abbioccamenti vari sul portatile mentre si fanno le chitarre.
e chi dice che sia facile? non lo sarà. ma dalla nostra abbiamo una massiccia dose di talento, una gran confidenza e l'esaltazione di poter finalmente fare a modo nostro. per bene. dio, come mi mancavano queste parole...per bene.
due giorni fa una persona mi ha detto una cosa saggia: non devo vivere questo momento come un passo indietro, ma come un'evoluzione. ormai la mia carriera di artista è inziata, sono uscita dal mucchio...adesso si tratta solo di trovare la dimensione giusta.

gaia