NON DORMO PIù


(musica consigliata: Love - Afterglow
http://www.youtube.com/watch?v=MPWGVptg29w&mode=related&search= )
non riesco più a dormire.
è inutile.
saranno due mesi che non passo una notte tranquilla.
di giorno divento propositiva a livelli insostenibili. pianifico nuove strategie promozionali, scrivo canzoni, riempio database che quasi sicuramente si riveleranno inutili, spulcio gli annunci di lavoro part time on line senza che me ne vada mai bene uno, mando mail a destra e sinistra, intesso complicate relazioni sociali su myspace, forum di creativi, di grafici, di psicopatici, di assassini. mi tengo occupata, per sopravvivere.
il mio incubo è la notte.
ditemi voi come la devo affrontare perchè sto perdendo le speranze. ho troppi pensieri per la testa e non riesco ad accettare il fatto che di notte uno non possa costruirsi il futuro. perchè tutto si ferma? perchè la gente non risponde al telefono? perchè i negozio sono chiusi? è un inaccettabile spreco di tempo e di risorse. se ho bisogno di qualcosa devo aspettare la mattina. se sto attendendo una risposta so che questa non arriverà prima delle 10. dove sta scritto? la mia progettualità sconfinata galoppa, e il mondo russa.
così le mie notti assomigliano sempre più a quelle di uno scrittore di motivetti pubblicitari degli anni 60, quei signori magrissimi e alti che componevano canzoncine orecchiabili al pianoforte bevendo glen grant e fumando una pipa o una sigaretta alla menta. loro stavano dentro stanze con la carta da parati di stoffa a costine, la immagino bordeaux, e tanta puzza di fumo e naftalina. avevano finestre alte che guardavano su una zona trafficata della città e voci profonde alla clark gable. io invece sto al secondo piano di casa mia, che è quasi tutto vuoto, con tre gatti e un cane, e le mie notti non hanno nulla di americano.
di notte mi cade la voce come la coda alle lucertole che hanno paura.
sussurro soltanto, anche quando parlo tra me e me.
mi alzo dal letto un milione di volte e pereregino dal pc, alla tv, al frigorifero al bagno, al pc, al frigorifero, al letto. mail interessanti zero, dato che non ho amici col fuso di new york. programmi pallosi, frigorifero vuoto, ogni tanto un po' di coca light, giusto per svegliarmi un po'.
me ne sto sdraiata sopra le coperte e fantastico...ma non riesco a chiudere occhio.
all'una penso che se non ce la farò nella musica preleverò tutto quello che ho sul bancomat e arriverò fino a como (perchè fin lì posso arrivare con quel che ho sul mio bancomat). da lì partirò poi con l'autostop destinazione "marlboro country", che non esiste ma è quella con i pini, i lupi, la capanna, la neve e la cherokee con le 4 ruote motrici. e ricomincerò.
alle 2 invece mi scopro ad aspettare un sms che non arriva. o che arriva ma dalla persona sbagliata, o che arriva dalla persona giusta ma con il messaggio sbagliato, o che arriva dalla persona giusta con il messaggio giusto ma al momento sbagliato. insomma, c'è sempre qualcosa che non mi fa dormire.
alle 3 decido che tanto è quasi mattina, tanto alle 9 mancano sì sei ore, ma alle 7 ne mancano 4, e poi certi lavoratori si alzano alle 6, anzi alle 5 persino, quindi in fin dei conti tra solo due ore fa mattina, e così faccio colazione.
alle 4 mi viene la depressione da uccellini che si svegliano, per cui in genere mi viene in mente che la mia vita sta andando a puttane, che non ho il controllo su niente, che odio madre natura e tutte le sue creature e che probabilmente sarà così ancora per molto molto tempo, oltre al fatto che la fascia 4 a.m./5 a.m. è la più calda per lo spam e la più morta per le relazioni umane, perchè anche gli insonni più gravi a quest'ora si appisolano, tranne me.
alle 5 faccio un bagno caldo, così che alle 5,45 sono già pulita ed ho già fatto colazione (alle 3).
solo alle 6 inizio ad avere qualche cedimento, e da lì inizia la mia notte vera, che arriva fino alle 9, ora in cui cominciano a passare l'aspirapolvere.
e poi dicono che gli artisti fanno una bella vita.
a volte, tornando da Milano il martedì sera, mi capita di pensare che la notte si fa amiche solo le persone che ne sanno accettare l'immobilità.
io mi ribello, e così lei non mi fa dormire.
ho un'infinità di progetti in testa.
alcuni li scrivo e poi li cancello, perchè mi spavento solo al vederli scritti.
non ho soldi, non ho referenze, non ho mezzi.
e soprattutto ho tanto tanto sonno.
gaia