LYRICS

Mannaggia a voi.
di questo passo mi farete sembrare una skizofrenica, o peggio una persona volubile ;)
facciamo che vi regalo tre mie poesie, una per ogni stato d'animo.
gioia, struggimento ed ardore.

gaia

_____________________________

Pesco papaveri con la lenza

Pesco papaveri con la lenza
Nel bel campo di grano
Li vedo boccheggiare, perdere petali al sole
Mi solleticano dita nate a vita dalla terra
Radici di zenzero
E profumi
Di serra
Pesco papaveri con la lenza
Ma non ne ho coscienza
Sono loro che vengono addosso
Come aquile
Di sasso
Io d’istinto canto, rossa
Profumata, ornata e scossa
Ho papaveri pescati sui capelli spazzolati
Ed è enorme girotondo con la terra che risuona
Io a seguirne il moto,
Lenta
Con le tracce della lenza
Dei papaveri a pescare
In un bel campo di sole
Li vedo boccheggiare
Perder petali,
Ed ore.
_____________________________

Sono piccola piccolissima

Sono piccola piccolissima mentre mi sciolgo sulle tue mani
Mentre mi insinuo dentro ai solchi che acquarellano il destino
Che fanno dei tuoi palmi un disegno
orientale
Sono piccola piccolissima nascosta sotto le tue unghie
Mi lascio penzolare come ragnatele ai lati dei salotti
E torno su ridendo forte ed aggrappandomi
sfacciata
Sono piccola minuscola mentre mi spalmo sul tuo petto bianco
Unisco i chicchi di caffè con un’ invisibile matita
E poi guardo divertita dall’alto delle dita
Cosa ne esce
Cosa ne esce
Sono piccola piccolissima mentre esploro i tuoi capelli radi
Senti solleticare come peperoni sulla bella lingua grassa
Ma non mi afferri perchè scappo svelta
Giù sulla bocca
Giù sulla bocca
Sono piccola microscopica ed entro in pelle di papaya
Gialla come pergamena e sottile di carta pestata
Mi arriccio fragorosa mentre inizio il contrappasso
Sono piccola infinitesima quando già ti sono dentro
Nel cuore sanguigno che batte e suda umore
Bagnata e frastornata mi sento soffocare
Non c’ è spazio
Non c’ è spazio
Pieno come la botte della moglie ubriaca
Pieno come la pancia che sta per vomitare
Pieno di una donna che non sono io
Ma sono piccola piccolissima mentre mi stringo nelle spalle e ci sto.
____________________________

Eri granito

Eri granito
Quando mi passavi sulla guancia il fiato caldo del vino
Quando uscivi colorato dal piacere della carne
Ridente come i gatti nei bidoni
Eri granito
Quando ridevi nei miei occhi con occhi enormi
Per inghiottirne l’anima e catturarne l’abbaglio
La distesa di cotogne pestate
A fare immensi campi elisi di infinita dolcezza
Eri granito
Quando sussurravi all’orecchio il desiderio
Quando mi spostavi come una sposa sospesa da terra
Senza nemmeno sfiorarmi
E violavi i miei contorni pur essendone lontano
Eri granito
Se raccontavi una leggenda
Se ricamavi con voce arabescata la mia storia preferita
Se conciliante mi facevi un sorriso di gelato
Eri granito
Come statue color gesso provenute da Atlantide
Come scorza di limone che resiste alla grandine
Come corteccia disperata che piange linfa d’ incisione

Nel tuo immenso orgoglio
Nella solida polpa che ti discuteva dentro
Nelle viscere più profonde del tuo essere solo
Tu
Eri granito.