L'UOMO LUPO

(Musica consigliata per la lettura: Starlight-Muse. sentite il basso come vi accarezza la pelle)
Molti pensano che la fragilità non sia dei cantanti rock.
spesso chi fa musica aggressiva, anche un minimo, passa per quello "cattivo", con le palle. e questo cattivo si inghiotte tutto quello che è timore, timidezza, paura.
fragilità appunto.
e invece io la penso all'opposto.
ci vuole equilibrio per essere pop.
ma per essere rock, o meglio esserne ispirati e suonarlo, l'equilibrio deve avere una crepa grossa quasi come la faglia di sant'andrea, california.
il vero uomo lupo, chiamero così chi fa rock perchè rispecchia un po' la visione collettiva, è fragile come vetro.
guardate celin dion.
una statua, marmorea e materna.tira fuori una voce perfetta al dettaglio e spazza via, insieme ai tuoi capelli, tutto quello che rimane dei tuoi se.sta sul palco piantata come un pinnacolo, se tira vento non ondeggia. vestiti supendi si seta e lamè le foderano un corpo che parla la lingua dello yoga e della sicurezza di sè.
celin dion è stabile sui propri piedi e sulla propria anima insieme.
te la immagini che vive la vita con la consapevolezza universale che tutto finirà.
e non le importa. non ha fretta, è paziente, rassicurante. se le fate un torto, lei penserà che siete ancora troppo giovani, o che qualcosa nel passato vi ha segnato, o che si è espressa male.
in ogni caso vi perdonerà.
celin dion non vacilla nei giudizi così come nelle note.
se becca un do, è quello.
e non c'è prova contraria.
l'uomo lupo ha un buco nero dentro grosso come l'utero da cui è uscito.
urla , e si incazza, e si esprime con violenza perchè non è capace di sopoportare in silenzio la minima pressione. dice troppe parolacce perchè non ha il controllo della lingua, e qualunque cosa lo butta giù o lo manda alle stelle, dove si sa, di ossigeno non ce n'è.
è un discorso difficile da fare...mi mancano le parole.
forse corro il rischio di generalizzare, ma me ne frego, tanto sono uomo-lupo.
ogni cosa che ti capita è amplificata finchè non ti manda in estasi, o ti atterisce.
e questa esasperazione è intollerabile.
chi è forte, equilibrato, spinge l'emozione in quel lato del corpo che bilancia quella precedente. così facendo cammina sempre dritto, su tutti e due i piedi.
l'uomo lupo invece ha dentro di sè centinaia di emozioni gonfie come spugne che si distribusicono a caso facendolo sembrare disordinato.
si chiama fragilità.
è l'incapacità di mantenere un assetto. tutto ti scalfisce o ti fa il solletico.
e allora per forza che urli, che metti le chitarre elettriche, che diventi indisciplinato nel canto, così che a volte un do è un do diesis e un si non lo tieni per più di dieci secondi...devi fare uscire energia.
che esca in modo confuso, chissenfrega...ma che esca.
tutti i grandi rocker sono fragilissimi. a tanta gente sembrano "ganzi, tosti", ma è tutta facciata. soli con se stessi sono anime sgualcite con troppe cuciture.
e pure io, che sono solo una piccola rocker, son fatta di cera.
l'uomo lupo è narciso, si vuole un bene enorme, ma si trascura. mangia male, e se mangia bene soffre per non poter mangiare male. beve poca acqua, corre sopra la frequenza cardiaca massima, è ipocondriaco. pensa moltissimo a se stesso e non arriva mai a nessuna conclusione...soffre per il male che fa agli altri ma continua, e quando lo fanno a lui si indigna.
non è fragilità questa?
non è essere "not cut out for life"?
io credo proprio di sì.
far away
this ship is taking me
far away
far away form the memories
of the people who care
if I live or die
gaia