ELETTRICA
Sono nervosissima. tesissima. una corda di violino. sono irascibile, irritabile, elettrica. non passa giorno che non prenda 20 volte la scossa contro la portiera della macchina. fulmino i phon. elettrizzo i maglioni. mi hanno detto che bisogna stare tanto in mezzo alla natura e scaricare al suolo, con i piedi possibilmente nudi. ci ho provato e mi è venuta la laringite e la tracheite, e forse anche la bronchite. emilio mi ha suggerito di mettere dei fili di rame attaccati all'orlo dei pantaloni, che tocchino terra. ma io dico, emilio, va bene tutto, ma non ti sembra che sarebbe quell'attimo anti estetico? sto crepando dal ridere, ma com'è possibile? ma ve l'immaginate una che va in giro con delle antenne che strisciano sul suolo per far passare le cariche elettriche? perchè non costruirmi anche una rotaia, come i tram?
non ho parole.
la temperatura dello studio ieri ha raggiunto quella del passaggio di stato da liquido a gassoso. questo valeva sia per la coca cola, l'acqua delle bottiglie o dei bicchieri, sia per gli umori umani. a fine giornata avevo gli occhi crepati come willy il coyote quando gli esplode un petardo nel sedere e continuavo ad andare in bagno ad inserirmi delle lacrime artificiali per non perdere la vista. non mi spiego perchè quando ho registrato il disco ho patito i sette ghiacci della siberia, e adesso invece si può mettere la piscinetta artificiale in mezzo alla stanza.
sono inoltre giunta alla conclusione che il mio cane mi odia e mi vuole ammazzare. stamattina in giardino mi sono girata e l'ho visto prendere la rincorsa da lontano, verso di me, velocissimo. aveva in bocca la pallina e io pensavo "che amore, me la porta..." e poi "che tesoro, ma come va veloce..." ..."che cucciolo, che bello, si però, mi sembra un po' troppo rapido per frenare in tempo..." ..."si, bello, bravo, però manca un metro ed è più in corsa di prima..." ..."SI MA FRENA, FRENA FRENA CAZZOOO!!!!!!!!!"
pallina abbandonata a 20 cm da me, impatto con la mia pancia a 60 kilometri orari, caduta nel fango, morso titanico nelle chiappe con una ferocia che io non ho mai visto prima. la badante mi ha visto rotolarmi nell'erba con il mio cappottino e sopra questa cosa senza forma che ringhiava e mi sbrindellava tutti i vestiti, ed è corsa in casa urlando "i critters!"
certo, i russi lo sanno sempre prima di noi quando esiste il pericolo di un'invasione aliena.
l'ho sempre detto io che era una spia.
gaia
ps. stasera vi aspetto, assolutamente incapace di controllare i miei movimenti, in second life.