DI QUANDO
Di quando sei indiscutibilmente schizofrenica, e apri e chiudi il blog ciclicamente, spinta dai motivi più stupidi, ma vorresti che ogni volta la gente ti credesse intensamente, tanto tanto intensamente
di quando ti dici "ma vaffanculo, sai cosa faccio? per natale non ci sto con la mia famiglia, mi sono rotta! vado a fare un viaggio in India allo sbaraglio, con pochissimi soldi, così quando torno saprò cosa devo fare, così ristabilisco le priorità della vita!", e poi non vai a vicenza perchè c'è la meningite
di quando il tuo neurologo ti dice "ma lo sai che il tuo disco è bellissimo?", e non sta parlando della colonna vertebrale
di quando scopri da una foto mai vista prima un dettaglio allucinante che ti fa gridare allo scandalo, e vorresti dirlo a tutti ma non puoi, così fai Zoom un miliardo di volte per iniziare una perizia fotografica, e poi scopri che la tua perizia fotografica finisce lì (non hai mica i mezzi della c.i.a)
di quando ti scrivono "sul fanclub qualcuno insinua che potresti essere scappata con la cassa", e ti dici che se un'artista si giudica dalla qualità dei suoi fan, allora tu devi essere una gran paracula
di quando la temperatura del cesso di emilio fa sgretolare la carta igienica quando la srotoli
di quando ti dici "da domani mollo tutto. giuro. qui lo decido. Iddìo (quello proprio serio) mi è testimone" e la notte alle 3 sei sveglia a compliare i moduli SIAE
di quando gente che non senti da anni ti scrive "allora come va con la sony?", e ti dispiace di non avere una gamba tanto lunga da mollargli un calcio in culo da dove ti trovi, seduta stante
di quando cominci a vincere più spesso tu, e non l'enciclopedia medica
di quando di notte ti svegli sudatissima perchè hai sognato che non coprivi le spese dell'affitto di san siro
di quando mandi messaggini a numeri inventati con scritto VAFFANCULO, e ti rispondono "ma vacci te"
di quando il tuo vicino di casa mette in giardino un colossale babbo-natale-pallone-areostatico che entra ed esce da un camino illuminato grazie a un complicatissimo meccanismo a stantuffo, e tu pensi che a volte è un bene che la gente normale non abbia una pistola dentro il comodino
di quando il tuo cane quando ti vede cambia strada
di quando uno che manco sai chi è ti manda una mail apposta per dirti "volevo comprare "sono da te", ma bruuuutta sorpreeeesa, la copertina è identica a quella dei negramaro*, delusioooone, peccaaaato, mi spiace noooon lo compreròòòò", e tu vorresti rispondergli tutta una serie di cose carine che iniziano per V, ma poi fai la superiore e lo saluti con garbo, salvo poi pentirtene per sempre e dirgli tutto quello che hai taciuto davanti allo specchio
di quando blocchi la fila al supermercato per spiegare bene al salumiere che vuoi 2 etti di cotto "ma quello magro, non quello grasso, cioè non deve essere viscido, ha presente quello lucido e viscoso? ecco, così no! lo voglio secco, prosciutto cotto secco, quello che si sfalda se lo tocchi, non so come si chiama..." e poi a casa scoprire che ci puoi pattinare sopra e che l'ha fatto sicuramente per dispetto
di quando usando la carta di credito ti chiama tuo padre e per un attimo ti chiedi se esiste un modo di vedere in tempo reale quando uno la usa
di quando vai in banca a fare un bonifico di 100 euro, e sai che se lo fai in contanti paghi 5 euro di commissione in più, così tutta furba prendi i soldi dal portafoglio, li versi sul tuo conto, chiedi tutta felice "bene, ora li giri su questo" e ti dicono "non posso, sei in rosso"
di quando te lo fanno fare lo stesso perchè da dietro qualcuno urla "suo padre è cliente primario!"
del tuo sorriso saccente a tutti quelli in coda dietro
di quando certe cose non hanno prezzo, ed è perchè le hai rubate.
bentornati.
gaia
*consiglio risonanza encefalo