ECCOMI










Per prima cosa voglio ringraziare tutte le persone che sono venute al concerto di venerdì a milano, sfidando le condizioni più avverse e la sfiga più cosmica, come sciopero dei mezzi pubblici, dei treni, code interminabili in autostrada e tangenziale e freddo polare. grazie a tutti del calore e del supporto, grazie ai fan deliziosi che sono arrivati da lontano e che mi hanno aspettato all'uscita, è stato veramente un piacere conoscervi di persona! grazie anche a tutti quelli che mi hanno scritto e mi stanno scrivendo mail e pensieri bellissimi, non so mai cosa dire quando vi leggo...a volte ho paura persino di rispondervi, temendo di spezzare l'incantesimo e rovinare la poesia del momento. vi lascio cristallizzati lì, ma assolutamente non per indifferenza o fretta, anzi: per l'esatto opposto. ho tutte le vostre mail e i vostri messaggi conservati in una cartella apposita, e sono quelli che rileggo quando sono particolarmente giù o la strada mi sembra senza fine.
la serata è stata piacevole e divertente, al di là di alcune rogne organizzative di cui non voglio parlare ma che ci hanno veramente infastidito. chiedo scusa per il divieto di fare fotografie che non abbiamo assolutamente stabilito noi, so che alcuni si sono sentiti braccati appena tiravano fuori un cellulare e la cosa non mi è affatto piaciuta. inoltre la scaletta è stata tiratissima ed incompleta (for someone else era preventivata, ma ci hanno fatto segno di tagliare), il locale poi aveva non so quale spettacolo metal o dance e abbiamo dovuto sbaraccare in fretta e furia. anche questo sarà da tenere presente in futuro, indubbiamente.
sono comunque contenta di aver fatto una data iniziale diversa, seppur con tutte le complicazioni del caso. ad essa seguiranno numerosi live, in partenza già da questi giorni. ci siamo presentati in modo molto semplice e abbiamo fatto bene, considerando che non avevamo nessuna idea delle stime numeriche. come prima uscita è stata soddisfacente.
sono abbastanza asettica nel parlare oggi perchè sono stati giorni difficili. sono stata anche ad un passo dal mollare tutto, e per ragioni che non hanno nulla a che fare con concerti o cose varie. è stato un attimo di crisi. mi sono messa a ponderare tutte le cose a cui sto rinunciando ed ho rinunciato per questa cosa, e facendo un rapido bilancio mi son chiesta se ne valesse davvero la pena. ho sentito fortissimo più di una volta un senso di disperazione, impotenza ed aggressività rabbiosa...quel genere di sentimento acido e pungente di chi ha molti rimpianti. ho temuto di aver fatto la scelta sbagliata seguendo una strada così contorta, mi sono sentita stupida, sprecata, in ritardo. ho guardato lo zero tondo sul mio conto, la mia non-indipendenza economica e familiare, e per 4 giorni buoni mi sono sentita una merda. poi questo sentimento si è affievolito...con la scrittura di nuovi pezzi, con un nuovo contatto con l'arte, con la mia dimensione creativa.
ci sono momenti bui e durissimi, e colpiscono quando meno te l'aspetti, proprio come certi attacchi di panico. stavolta ho temuto di non superarli, dico la verità, e sono stata ad un micromillesimo di passo dal decidere "io finisco qui".
sono fiera di dire che non mi ha convinto nessuno a cambiare idea, e che da questo mare di melma sono uscita da sola, segno che la mia passione ha ancora energia a sufficienza per spaccare il culo a qualunque dubbio.

sono ancora un po' acciaccata moralmente, ma pare che il tempo, oltre a non aspettare, talvolta aiuti anche.

grazie ad eugenio per le foto, e a tommy per il video-cellulare.