L'IDEA CHE NON USO

Sento la necessità assurda di creare qualcosa di nuovo.
ma non di musicale. devo inventare qualcosa entro il week end. qualcosa in cui si debbano usare le mani, le parole e i colori ... ma non poesie, nè quadri, nè racconti. forse un vestito? un giocattolo? ci penserò.
sono 4 mesi che ho avuto un'idea di business allucinante. non ci penso quasi mai per scaramanzia, perchè tutti sapete che per me esiste solo la musica e solo l'arte come aspirazione di vita ... ma è un'idea che sviluppata mi farebbe fare tanti ma tanti di quei soldi da morire ricca sopra uno yacht di diamanti ed ebano laccato. se adesso fossi disperata e senza prospettive non ricomincerei certo a mandare in giro i miei curriculum per trovare un posto di lavoro da dipendente. raccoglierei 3 massimo 4 collaboratori fidati, ognuno con le competenze che mi servono, e vedrei di mettere in piedi la mia idea. è complicata, non è una cosa come inventare la linguetta delle lattine o la zip. è un modello di business diciamo. richiede la conoscenza congiunta del mondo della creatività e di quello della logistica. orrenda materia. però è vincente, lo so, lo sento ...più di quelle idee di cui mi parlava un tassista pazzo un anno fa quando mi portava da una parte all'altra di milano dicendomi "io ormai sono vecchio e sposato, tieni, te la regalo quest'idea....e anche questa....e anche questa!..." e io che ridacchiavo sul sedile posteriore prendendo finti appunti sulla mia agendina.
oggi la scriverò su un foglio di carta e la arrotolerò dentro una bottiglietta di vetro. poi la sotterrerò in giardino e giuro che la tirerò fuori solo quando lo dirò io, pur sperando di non doverlo fare mai.
se qualcuno dovesse venire in nottata a cercarla, è sotto la magnolia.
gaia