THE WORD CONFUSED
Sono sempre stata un po' bastarda con gli uomini, e penso che sempre lo sarò.
ma non per cattiveria o arroganza...solo perchè ho i miei modi assurdi di vedere quanto tengono a me. sono assolutamente una gatta da pelare e un rompicapo difficile da risolvere. io, con me non ci starei mai.
chissà perchè mi è venuta in mente questa storia stasera, tornando dalle prove (a proposito, abbiamo trovato una nuova minaccia. stavolta era scritta in azzurro e diceva "dovremo ricorrere a modi incisivi". non parlava di polizia nè di denuncia, quindi credo si riferissero a pestaggi, sprangate sulla bocca o affettamenti sottilissimi delle nostre magiche dita). dicevo. mi è venuto in mente che qualche anno fa c'era una persona che mi corteggiava disperatamente, ma a me non interessava per nulla. così, per non ferirlo, dato che una delle cose che proprio non so fare è far sentire le persone inadeguate, o peggio pensare di poter offendere facilmente il loro orgoglio come si offende facilmente il mio, gli avevo detto una cosa. dicevo: "vedi, da quando tanti anni fa feci un sogno ho deciso che non starò mai con nessuno finchè questa persona non mi dirà esattamente la parola che voglio sentire. è una sola, è semplice, è un complimento, ma si usa raramente nella lingua parlata. solo a chi saprà dirmi quella parola mi concederò". pensate a quanto ero faccia di cazzo. comunque, questo poverello passava le giornate a cercare la parola misteriosa (mentre ovviamente io facevo tutt'altro). mi telefonava la sera e diceva "stupenda? speciale? fascinosa?"
"no".
"incredibile? favolosa? splendida?"
"no"
io andavo alle prove col mio gruppo e mi arrivava un sms. "immensa?"
andò avanti per settimane, e ovviamente la parola non la azzeccò, anche se esisteva.
semplicemente sapevo che quella parola è così delicata che la maggior parte della gente si dimentica della sua esistenza. questo bastava a mettermi al sicuro.
ogni tanto, anche adesso che siamo amici e lontani, mi manda una mail. "sai, qui tutto bene, lavoro e faccio carriera..... magica?" :)
questo aneddoto mi fa sorridere sempre quando ci penso. perchè alla fine è stato un modo dolce di dire no a qualcuno, e tutto sommato tra noi si era creata una complicità raffinata che aveva dato senso a tutto, anche al nostro non-rapporto.
chissà perchè mi è venuto in mente ora. fa freddo. c'è profumo di rose in salotto e ora vado a letto. mi sento raffreddata e un po' vintage. credo che dormirò con la sciarpa.
ah.
la parola era "incantevole".
gaia