SE QUESTA è MUSICA
Britney spears si è drogata, alcolizzata, rapata, fumata, sposata, skizzata, inguaiata, prostituita, sputtanata, bruciata.
ha vomitato in pubblico, girato senza mutande sulle macchine dei ricchi, mandato a puttane tutti i suoi impegni e i suoi contratti, figliato con un tizio che non amava, posato nera e orrenda con il suo gigantesco pancione, preteso lussi assurdi nelle sue cazzo di stanze d'albergo, sbarellato alle feste dei vip, messo su una quindicina di kili, mangiato hamburger fino a crepare, picchiato fotografi amici e paparazzi, toppato con gli ultimi lavori.
ha rilasciato interviste assurde in cui puliva il sedere del suo cane con un abito chanel, in cui diceva che il soffitto stava per caderle addosso, in cui si faceva truccare da un'amica menando il truccatore, in cui esigeva di stare in topless.
non ha mai scritto una cazzo di canzone.
adesso, un enorme entourage di persone si sta mobilitando per "rilanciare la sua carriera". produttori, manager, costumisti, scenografi, personal trainer, estetiste, esperti d'immagine, di yoga, medici, ballerini, avvocati.
le hanno messo etti di capelli finti sulla testa, ritoccato ogni signola foto, scritto un singolo (il prossimo) che pare sarà un tormentone di sicuro successo. le correggono le interviste, rinnovano il sito web.
non commento.
che ha mosso in passato un sacco di soldi, è certo. quello su cui si dovrebbe riflettere è perchè, e soprattutto quanto è giusto che per certe persone esista non solo una seconda, ma proprio una millesima possibilità.
e perchè questa possibilità, oggi, sia paradossalmente riservata a chi sembra meritarla meno, da ogni punto di vista.
quanti artisti veri avrebbero qualcosa da dirle.
gaia