MADONNA

Pare che stia arrivando l'autunno.
il cielo qui in città è plumbeo, scurissimo e pesante. minaccia una gran pioggia e sento freddo. mi sono svegliata verso le sette, come sempre ultimamente. oltre non vado mai. ho mangiato la mia stupida colazione sul mio stupido divano e ho sentito le stupide notizie del tg che mi dicevano che l'estate non sarebbe mai più tornata, almeno per tutti quelli per cui è arrivata.
e sbriciolando il mio plumcake sulle gambe con maki che faceva puzze allegre in giro ho pensato che se dovessi incontrare Madonna e avessi 10 minuti per parlarle di me non sarei capace di dimostrarle il mio valore.
non ho nessuna particolare ammirazione per Madonna come artista o come persona in generale, solo come donna d'affari e manager di se stessa. è una che è partita dalla merda ed è arrivata alle stelle, con tenacia, coraggio, la giusta dose di troiaggine. è una persona che sembra anni luce lontana da me per certe caratteristiche, soprattutto morali, d'orgoglio o di principio, ma che per certi versi sento vicina, nell'ambizione, nella "tostaggine", nella coesistenza di lati femminili e maschili.
onestamente credo che non abbia tutto questo talento, ma altrettanto onestamente penso che sia una donna estremamente intelligente.
ho sempre creduto che se una persona molto intelligente ne incontra un'altra molto intelligente le due si riconoscano. e ho sempre creduto che in qualche modo avrebbero cercato di aiutarsi. così, a volte, mi viene questo pensiero. nei momenti più inutili, come avete letto...appena sveglia sul divano, mentre cucino una frittata, mentre mi passo lo smalto sulle unghie. mi viene questo pensiero. "ma se avessi 10 minuti perchè Madonna si accorgesse del mio valore, del mio essere un po' speciale, li saprei usare bene?". tutto questo ovviamente è pensato al fine di avere da lei un appoggio immediato e vedrmi spalancare il mondo del music business in compagnia del suo figlioccio lionello (non si chiama così, ma ha quella faccia).
bene, la risposta alla mia domanda è "no".
per un semplice e banale motivo, prima degli altri. l'inglese. una persona non può dimostrare quel qualcosa in più in una lingua che non è la sua e che parla tutto sommato male. tutta l'intricata rete di sfumature, nessi, espressioni, empatie che uno può tessere nella sua lingua madre, e che esprime perfettamente i meandri del suo cervello, crolla miseramente.
le parole fuori dalla mia bocca diventerebbero un pentagramma a tre sole righe, fatto di fili di cotone di pessima qualità, con ricamate sopra 4 o cinque stupidate. forse direi "mc chicken deluxe", persino.
non c'è speranza.
penso di dover escludere "affascinare Madonna" dalla mia lista di idee d'autunno per spiccare il volo.

gaia