USCIRE FUORI

Ormai sto facendo veramente fatica a restare al coperto.
ho un disperato bisogno di "uscire fuori". di superare la fase di raccoglimento, interiore e in studio, e lanciarmi in mezzo alla gente, ma soprattutto in mezzo a cose nuove. anche solo la dimensione del live è un qualcosa che mi sembra veramente faticoso da preparare bene (e lo è) ma che non vedo l'ora di affrontare per goderne le conseguenze. dieci anni fa ero molto più radicata. mi piacevano i viaggi ma solo se non troppo lunghi, perchè tutto sommato mi piaceva la mia vita ed il mio ambiente. adesso invece mi sento un prigioniero in gabbia. paradossalmente. non vado più cercando certezze, ma disequilibri. la paura di vivere si sta trasformando in una forte propensione al rischio. forse mi sto trasformando in un'eroina borderline come catwoman o l'uomo lupo. forse mi ha punto una zanzara o ho bevuto qualche strano intruglio post industriale. guardo al mio futuro e non riesco a vedere qualcosa che sia sostenibile senza essere esagerato. ho bisogno di eccesso, di movimento, di scoperta. l'unica vita che può domare un carattere come il mio (con i suoi infiniti contro, oltre che pro) è una che non si ferma mai ma che non ti dà scelta. un treno impazzito in corsa, con brevi attimi di riposo. ora so che mi incenerirei se non riuscissi a trovare una dimensione del genere, che è poi quella per cui sto lavorando. voglio viaggiare ininterrottamente. ma non per svago...io non mi so svagare "tanto per" a lungo. voglio viaggiare con la mia musica. quando c'è lei non mi sento mai sola. mai. tutto il resto può essere uno schifo, ma se c'è lei non conta più un cazzo. mi fa sentire onnipotente. e questo indipendetemente dal suo valore, non crediate. è semplicemente che riassume tutta la mia diversità.
è il mio modo micidiale di sentirmi libera.
voglio un camion anche sgangherato pieno di musicisti a cui voglio bene che attraversi l'italia, e magari l'europa, e perchè no il mondo. voglio finalmente non avere più una casa madre come quella in cui sto adesso, o meglio sapere che c'è e tornarci solo a piccoli intervalli per rivedere le cose che amo e scoprire che riescono ad essere speciali, ma per il resto sperimentare. voglio bocche, persone, teste, luoghi, culture, traguardi, occasioni.
mi sono gonfiata a dismisura delle mie ambizioni, ed ora dentro la scatoletta non ci sto più.
gaia