SOLA

Avrei tanto voluto che qualcuno da piccola mi avesse detto che non mi sarei mai sentita sola.
sarebbe stata una di quelle promesse che ovviamente non possono essere mantenute. primo perchè non dipendono da chi le fa, e secondo perchè affermano un assurdo. tutti, prima o poi, passiamo momenti in cui ci sentiamo soli. come una pigna sull'asfalto. o un ponte deserto. soli come una bocca cucita.
invece non me l'ha mai detto nessuno. da piccola, intendo. da grande l'hanno fatto in tanti ... oh, in quanti l'hanno fatto. "con me sei al sicuro". "non sarai mai sola finchè ci sarò io". "non ti lascerò mai". sono quel genere di cose che si dicono quando si vuole bene a qualcuno, quelle cose che abbiamo detto tutti e sentito dire tutti.
si parla tanto della solitudine oggi. forse perchè ce n'è a tonnellate.
io avrei voluto sentirmelo dire da bambina perchè certe cose, certe sensazioni, ti si radicano dentro solo quando sei un nano. una tavoletta vergine. certe cose sortiscono il loro effetto duraturo soltanto se collocate in te quando sei poco più che una radice. da albero, non servono a un tubo. un albero ha tanto visto, tanto vissuto. che cosa se ne fa di una promessa incisa sulla corteccia? la guarda scettico. sa che il vento, la polvere e l'acqua la renderanno meno brillante. non ci si abbandona.
una radice invece la assorbe, e una promessa diventa radice essa stessa. diventa parte della sua forza, della sua identità. un arbre magic che non esaurisce mai il proprio effluvio.

se qualcuno mi avesse detto da bambina che non mi sarei mai sentita sola, probabilmente non mi sentirei come mi sento adesso.

gaia