GROAN




















Che stanchezza.
ho il collo molle e la schiena incriccata. troppi giri su me stessa sulla sedia girevole di emilio, troppe gobbe appollaiata sullo sgabello di legno per chitarristi. va bene, non suono la chitarra, però lassù ci si sente bene. si ha una visione panoramica di quello che succede e anche l'obiettività sembra aumentare.
stiamo lavorando ancora su for someone else. è delizioso poter fare finalmente brainstorming su un mio pezzo. con la giusta fretta e la giusta non fretta, ma potendo riflettere su quello che si fa, fermandosi a chiudere gli occhi per "sentire", per rendersi conto se l'emozione c'è o se ne sta ancora nascosta da qualche parte in attesa di essere scovata. adoro il modo in cui sta venendo, e ho la testa che scoppia di progetti. vorrei fare fare e fare, ma a volte crollo sul divano con l'occhio vuoto e mi incanto a fissare il muro, o la porta di legno, o anche i sette nani, quando sono passate le 24 e comincio a vedere cose strane per la stanchezza.
siamo imbozzolati nella nostra stanza come una crisalide, chissà in cosa ci trasformeremo. ricordate i gremlins? gli davi da mangiare dopo mezzanotte e diventavano delle uova nere e bavose che poi scoppiavano e facevano uscire mostri umidi e dentati. anche noi smangiucchiamo dopo mezzanotte, e tutta roba radioattiva, però grossi cambiamenti ancora non si sono visti, almeno a giudicare dalle foto. probabilmente muteremo tutti insieme, studio compreso, magari proprio il 31 dicembre. decolleremo verso la ionosfera con una gran fragore di razzi, oppure ci trasformeremo in un enorme mazinga multifunzione con tutti i potreri dei power rangers.
non so ancora se questo mazinga avrà le tette. personalmente spero di sì, perchè vorrebbe dire che in un certo senso io sono il capo.
santo dio che stanchezza.
domani mattina sono in trasferta solitaria alla SIAE. chissà, magari qualcuno mi riconoscerà. magari il vecchio all'ingresso griderà senza denti "ehi, ma tciù, tciù sei quella di one, tciù sei quella che ci ha fruttato 21 euro da marzo ad oggi! si fa festa!"
prima che i soliti sciacalli si avventino sulle mie carni, la storia dei 21 euro me la sono inventata.
però alla siae ci vado davvero. emilio mi ha scritto un foglio in cui delega me a fare non so cosa, e io a sua volta delego lui a farne un'altra, per cui in pratica è una delega circolare che non ha inizio ne' fine e il loop non ha soluzione. questo singifica che avrò un sacco di rogne là dentro, e la siae è un posto che di rogne ne ha già abbastanza da sola senza che si aggiungano ulteriori complicazioni.
beh, credo di avervi detto tutto per oggi. non so con quale forza mi sono trascinata alla tastiera per scrivere queste poche righe di delirio...sarà il pocket coffee di 20 minuti fa.

non vi ho detto che il bagno dello studio si è assestato su temperature quasi normali, quando di solito tocca lo zero assoluto.
è la prova che mancava, ora che ci penso.
stiamo mutando.


gaia