FANKULO

Sono sbronza, sì, alle 11 del mattino, quindi chissenefrega dello stile e della censura che fa paura. perchè fai musica? per diventare famosa? nooooo...tutte balle. certo che si fa musica per diventare famosi, ANCHE per diventare famosi, per essere riconosciuti, firmare autografi sulle cartine delle cicche, sui retri di un libro, sulle magliette, sopra i diari, se no cosa cazzo di suona a fare? perchè si dovrebbe scrivere? la musica si scrive , si fa, si interepreta perchè arrivi alla gente, perchè li sotterri tutti sotto un polverone di emozione collettiva, senza lasciarli respirare, e poi godersi l'onda d'urto, quella che ti investe e che chiamano popolarità ma invece è solo il corrispettivo di uno scambio equo. e che cazzo, certo che si fa musica per essere famosi, per finire sui giornali, sui muri, sulle pareti dei cessi in autostrada o anche qualcosa di meglio, sui muri di uno stadio, su un lembo di pelle tatuato forte e male, su una bottiglietta di birra che porta il tuo nome...chi non sogna di diventare una grande rockstar? negarlo è da stronzi. a mente lucida si può essere favolosamente corretti...e chi se lo scorda cos' è l'umiltà? in questo mondo ne mangi a cucchiaiate tutti i santi giorni, te lo mettono nel caffè, nell'apertivo, nel dentifricio, solo la vodka riesce a neutralizzarla e vaffanculo, ci riesce proprio bene. musica musica musica, non mi si dica che la si fa solo per se stessi, che arte è se resta avvinghiata ai braccioli delle poltrone di casa tua? l'arte deve uscire, va liberata, deve infiltrarsi da sotto le porte, gettarsi fuori dalle finestre spalancate, e viaggiare...e quando arriva alla gente ti deve tornare indietro, perchè noi che la facciamo, e la spediamo, la stiamo ad aspettare sulla porta, aspettiamo che torni piena di pezzi di altre vite e altri mondi e ci gonfiamo a dismisura . è come un aquilone rosso con la coda gialla e il filo che parte e torna dopo 1 anno con milioni di bigliettini attaccati, oro, argento, viola che brillano al sole, pezzetti DI vestito, ciocche di capelli, lacrime e brandelli di cuore, chiappe e orecchie. siete tutti voi, cazzo, che dell'arte vi siete impossessati e l'avete fatta vostra, l'avete personalizzata. e io aspetto, e come me tutti gli altri, i rocker con la lattina in mano, i classici sul dondolo del terrazzo...ma aspettano, ci potete giurare, e se non torna indietro niente ci sentiremo dei falliti, dei miserabili, dei poveri barboni senza un posto nel mondo che si aprono il petto e non li caga nessuno. non si fa musica per essere famosi? forse, se famosi vuol dire soldi...ma se famosi vuol dire quel che ho scritto, eh che cavolo, allora accorda la chitarra babe.

gaia